Gravina (ANSA)
Gravina (ANSA)
Roma, 23 aprile 2020 – Si continua a lavorare alacremente per cercare di dare un futuro e una conclusione sul campo all’attuale campionato di Serie A di calcio. Anche oggi si sono infatti riunite le massime componenti della FIGC per fare un punto della situazione e la grande novità emersa dal confronto odierno è stata la volontà – che verrà presto ratificata – di spostare al 2 agosto il termine ultimo per concludere il campionato, un chiaro segnale del fatto che come detto nessuno voglia ancora alzare bandiera bianca. Inevitabile poi anche una relazione su quanto emerso nel vertice di ieri tra le massime cariche calcistiche e il Governo; un summit di cui si è detto soddisfatto anche il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina che ha confermato che a breve invierà al CONI il protocollo di sicurezza sanitaria realizzato dalla stessa FIGC: “Ringrazio il Ministro Spadafora per l’attenzione riservata nella riunione di ieri, durante la quale è stato spiegato approfonditamente qual è il nostro approccio: tornare a giocare in sicurezza perché ce lo dice il buon senso e perché ce lo chiedono gli organismi internazionali a cui il calcio italiano è collegato. Confermando quanto affermato durante l’incontro e animati dal consueto spirito di collaborazione, sarà mia cura inviare al CONI il protocollo che abbiamo realizzato, restando a disposizione per eventuali preziose indicazioni. Siamo soddisfatti del costante confronto che stiamo avendo col Ministro per lo Sport, ma anche con quelli della Salute e dell’Economia e delle Finanze, ai quali abbiamo prospettato tutte le misure necessarie.”

Gravina però non ha risparmiato, in chiusura, una stoccata indirizzata a tutti coloro che a suo dire hanno strumentalizzato il calcio per creare polemica: “Il mondo del calcio sta lavorando incessantemente e in maniera responsabile per trovare soluzioni concrete e sostenibili alla crisi generata dal Covid-19, comprese quelle necessarie e indispensabili per salvaguardare le competizioni 20/21. Anche per questo merita rispetto, invece di essere strumentalmente utilizzato per polemiche destituite di qualunque fondamento”.