Mattia Caldara
Mattia Caldara

Bergamo, 12 gennaio 2020 - A distanza di tre anni esatti dalla cessione alla Juventus e di poco meno di due dall'ultima partita disputata con l'Atalanta (datata 20 maggio 2018), Mattia Caldara torna a Bergamo. La notizia era nell'aria da giorni e stamani è arrivata anche l'ufficialità da parte del club nerazzurro. 

IL COMUNICATO - "Atalanta B.C. comunica di aver acquisito dal Milan il calciatore Mattia Caldara a titolo temporaneo della durata di 18 mesi con diritto di opzione per Mattia, bergamasco di Scanzorosciate, si tratta di un ritorno a casa - si legge nella nota diffusa dalla società lombarda - Cresciuto nelle giovanili nerazzurre fino all’approdo in prima squadra, si è consacrato sotto la guida di Gasperini. Dal 2016 al 2018 contribuisce da protagonista al raggiungimento di traguardi importanti come la qualificazione all’UEFA Europa League e lo storico record di punti in Serie A, meritandosi anche la chiamata in Nazionale e distinguendosi per il suo comportamento esemplare, dentro e fuori dal campo. Classe 1994, difensore pulito ed efficace, rappresentante genuino dello spirito bergamasco, Mattia torna a vestire la maglia nerazzurra a distanza di due anni con l’obiettivo di scrivere ancora pagine meravigliose della sua storia atalantina". 

Con la Dea, Caldara si è tolto le soddisfazioni più grandi, collezionando 65 presenze e 10 gol (considerate tutte le manifestazioni). Un rendimento che gli ha permesso prima di essere acquistato dalla Juventus, poi dal Milan, nello scambio che ha riportato Leonardo Bonucci a Torino. Ma con i rossoneri, complici i tantissimi problemi fisici, il difensore venticinquenne è sceso in campo in appena due occasioni (ll 20 settembre 2018 in Europa League e con la Lazio in Coppa Italia il 24 aprile 2019). 

LE PAROLE DI CALDARA - "Forse sono più emozionato oggi rispetto a quando ho detto addio - le parole di Caldara alla tv ufficiale della società bergamasca - Fin da stamattina quando sono entrato dai cancelli, è stato bellissimo rivedere persone con cui ho passato tanti anni. Sono felice di essere qui. Come sto? Bene. Devo ritrovare la serenità di un anno e mezzo fa, quando giocavo con continuità. So che non sarà facile: conoscendo il metodo del mister, serviranno molti allenamenti per arrivare al livello degli altri. Non vedo l'ora di cominciare, per dare il mio contributo il prima possibile. Desidero ripagare la fiducia che hanno nei miei confronti, perché so che è una scommessa anche da parte loro, perché è un anno e mezzo che non gioco".