Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 30 maggio 2020 - Pronti, via e il Napoli si giocherà il più grande obiettivo stagionale, la Coppa Italia e, ironia del destino, lo farà con tanti titolarissimi con la valigia in mano: una difficoltà in più che si somma alle tante accumulate in questi mesi di pausa forzata.

Chi sembra non avere paura di nulla è Gennaro Gattuso che in questi giorni, ovvero da quando si conoscono le date ufficiali della ripresa (per gli azzurri il 13 giugno contro l'Inter), non sta facendo altro che spronare i suoi ragazzi. Eppure, nemmeno la grinta del tecnico calabrese può ovviare ai numerosi intoppi. Il primo è l'assenza di Kostas Manolas che quest'anno, tra infortuni e prestazioni non sempre all'altezza delle aspettative, di diventare leader assoluto della difesa non vuole proprio saperne. Poi ci sono le problematiche generali: condizione fisica da trovare nel giro di poche settimane, altri guai fisici dietro l'angolo e spina mentale da riattaccare in fretta, pena il rischio di salutare subito quello che è diventato il principale obiettivo stagionale alla luce del rendimento con più ombre che luci in campionato. Come se non bastasse, in casa Napoli c'è un ostacolo in più: tanti giocatori sanno ormai con certezza di essere arrivati al capolinea della propria avventura in Campania e, curiosamente, molti di essi sono dei titolarissimi. Professionalità, senso di appartenenza e orgoglio personale: Gattuso dovrà far leva su questi tasti per evitare brutte sorprese da pedine tanto importanti sul rettangolo verde quanto vicine all'addio.

Il caso più emblematico è quello di Kalidou Koulibaly, nome che radio mercato da tempo accosta con insistenza al Paris Saint-Germain: dopo l'infortunio a Manolas, il senegalese dovrà giocoforza tornare il colosso della difesa azzurra e, il tutto, nonostante un'assenza dai campi che tra stop personale e pandemia dura da oltre 5 mesi. Poi c'è Allan: il colpo di fulmine con Gattuso, per usare un eufemismo, non è scattato, ma la quantità del brasiliano, specialmente qualora riuscisse a trovare la concentrazione dei giorni d'oro, sarà indispensabile in un reparto con già tanta qualità. Infine l'attacco: se sulla professionalità dello stantuffo José Callejon non ci sono dubbi, sarà un'incognita il rendimento di Arkadiusz Milik. Le voci di un corteggiamento reciproco con la Juventus pesano, ma la buona notizia per il polacco, al momento capocannoniere del Napoli, è che non dovrà vedersela con la dubbia accoglienza del pubblico del San Paolo.