Il presidente colombiano, Ivan Duque
Il presidente colombiano, Ivan Duque

Bogotà, 22 aprile 2020 – Non c’è solo in Italia il dilemma calcistico: ripartiamo o no? Anche in Colombia i club premono per una ripartenza della stagione calcistica, ma si sono scontrati direttamente con il presidente del paese sudamericano Ivan Duque. Chiusura totale delle istituzioni alla ripresa del campionato, non è garantita la sicurezza degli atleti e non si può giocare con la mascherina.

SPORT PERICOLOSO – Per il presidente Duque il calcio sarebbe uno sport pericoloso e possibile veicolo di contagio, per questo motivo ha fermamente negato la ripresa dell’attività: “Sarei irresponsabile a dire che si può ripartire con il calcio a porte chiuse – le parole di Duque riportate dall’Ansa – Non ci sono le condizioni per giocare e non c’è un campionato che garantisca la salute dei giocatori. Il calcio resta una attività altamente rischiosa per gli atleti, non esiste un protocollo funzionale e non si può certo giocare con le mascherine”. Dall’altro lato i club hanno stilato un protocollo per poter riprendere perché economicamente colpiti dalla crisi economica, ma attualmente il Governo non è intenzionato a riaprire: le società chiedono comunque decisioni immediate per superare la recessione.