Zlatan Ibrahimovic (Ansa)
Zlatan Ibrahimovic (Ansa)

Cagliari, 11 gennaio 2020 – Si chiude con un convincente successo il girone d’andata del Milan, capace di infliggere la quarta sconfitta consecutiva al Cagliari che alla Sardegna Arena incassa un pesante 2-0. Buona la prima, insomma, per il “nuovo corso" del Milan che per la prima volta in stagione si è affidato al 4-4-2 puntando sulla coppia d’attacco Leao-Ibrahimovic. Un tandem che, dopo gli sprazzi di grande intesa fatti vedere nello spezzone di partita giocato contro la Sampdoria, si è ripetuto, griffando grandi giocate ma soprattutto le due reti che hanno mandato al tappeto i rossoblu. Ad aprire le danze ci ha pensato Leao al 46° con la complicità fortuita di Pisacane. A chiuderle lo svedese, con un “colpo da biliardo” al volo su assist di Theo Hernandez, al 64°. Una prestazione di grande sostanza quella di Ibra che avrebbe potuto mettere la ciliegina sulla torta con il 3-0 siglato all’82° di testa e annullato per fuorigioco. A lasciare le migliori sensazioni in Mister Stefano Pioli non è stato però il 2-0 in sé, ma sono state la personalità (non è un caso che la squadra l’abbia mostrata con Ibra in campo dal 1’) e la qualità del gioco espressa in particolar modo nella seconda metà di gara dai rossoneri hanno saputo pazientare e colpire al momento giusto un Cagliari che dopo la beffarda sconfitta patita con la Lazio sembra aver perso certezze e brillantezza.

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Maran, nonostante le recenti sconfitte, punta sul collaudato 4-3-1-2 con Nainggolan a sostegno di Simeone e Joao Pedro, mentre Pioli, come detto e fatto intuire alla vigilia, rivoluziona il suo Milan varando il 4-4-2 con Castillejo nell’insolito spot di esterno destro di centrocampo e con la coppia Ibrahimovic-Leao in attacco al posto di Suso e Piatek (al centro di voci di mercato), lasciati in panchina per tutti i 90’ assieme a Paquetà, altro grande escluso nello scacchiere milanista. Passa appena un minuto e il Cagliari prova a rendersi pericoloso con una veloce combinazione tra Nandez e Joao Pedro che però trova solo la deviazione in corner di Romagnoli. I padroni di casa hanno senza dubbio un piglio più pimpante ma il Milan non resta a guardare ed anzi cresce con il passare dei minuti, rendendosi protagonista della prima occasione concreta della partita: al 18°, infatti, Calhanoglu imbecca sulla sinistra Theo Hernandez che costringe Olsen al non facile intervento con i piedi. Pochi istanti e ci prova anche Ibra che sugli sviluppi del corner sfiora a pochi passi dalla porta la palla creando apprensione nella difesa cagliaritana. Il Cagliari incassa e reagisce provando a riaffacciarsi dalle parti di Donnarumma con un paio di situazioni potenzialmente pericolose, ma è il Milan ad arrivare ancora una volta ad un passo dal gol, al 30°, con un colpo di testa di Ibrahimovic che imbeccato da un cross di Leao colpisce la palla di testa da posizione defilata e obbliga Olsen agli straordinari (lo svedese sfiora anche il palo). Ne nasce così il terzo angolo rossonero sui cui sviluppi è Leao a non andare troppo lontano dalla rete con una spaccata che non trova però fortuna. A preoccupare un po’ Pioli sono invece i momentanei passaggi a vuoto difensivi. Da uno di essi, un’incertezza in uscita di Donnarumma, scaturisce al 36° una ghiotta occasione per il Cagliari: Nandez cerca infatti di trovare la via del gol con un pallonetto a cui lo stesso portiere milanista pone rimedio con un intervento in extremis. L’ultimo, vero sussulto del primo tempo che si chiude sullo 0-0.

La partita si infiamma improvvisamente al ritorno in campo delle due squadre: dopo appena un 1’ di gioco nel corso del secondo tempo, infatti, Rafael Leao, pescato in profondità da un lancio lungo di Castillejo, trova la rete del vantaggio rossonero con un tiro non irresistibile ma comunque insaccato grazie anche alla fortuita deviazione di Pisacane. La rete non spegne la verve del Cagliari che al 51° prova ad impattare il risultato con una rovesciata di Simeone che di un soffio non trova lo specchio della porta milanista. Al 55° si rivedono anche gli sprazzi di classe pura di Ibrahimovic: lo svedese salta due uomini con una magia e viene steso da Pisacane. Non certo irresistibile però la sua punizione, spedita sulla barriera dallo stesso fuoriclasse milanista. L’ex Galaxy trova però il modo di rifarsi con gli interessi al 64° quando, su cross basso di Theo Hernandez, trafigge Olsen con un diagonale al volo non potente ma preciso che vale il 2-0 ospite. Una doccia gelata per il Cagliari che prova a riprendere in mano il pallino del gioco non andando troppo lontano dal 2-1 con un colpo di testa di Joao Pedro. Il Milan saggiamente resta guardingo, non alza eccessivamente i ritmi e all’82° prova a chiudere i conti con la terza rete firmata di testa da uno scatenato Ibrahimovic. Gioia del gol negata dal guardialinee, che giustamente vede un fuorigioco millimetrico dello svedese, ma che non cambia la sostanza. Nel finale – ben sei i minuti di recupero concessi da Abisso – succede infatti poco o nulla e gli uomini di Pioli riescono a condurre in porto una vittoria che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Serie A, la classifica

Tabellino

Reti: 1' st Leao, 19' st Ibrahimovic.

Cagliari (4-3-1-2): Olsen; Farago', Klavan, Pisacane, Pellegrini; Nandez (31' st Ionita), Cigarini, Rog (31' st Castro); Nainggolan; Simeone (24' st Cerri), Joao Pedro. In panchina: Rafael, Birsa, Oliva, Ionita, Lykogiannis, Ladinetti, Walukiewicz. Allenatore: Maran.

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria (28' st Conti), Musacchio, Romagnoli, Hernandez; Castillejo, Bennacer, Kessie', Calhanoglu (19' st Bonaventura); Ibrahimovic, Leao (45' st Rebic). In panchina: Reina, A. Donnarumma, Suso, Piatek, Krunic, Paqueta, Gabbia, Brescianini. Allenatore: Pioli.

Arbitro: Abisso di Palermo.

Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cigarini, Nandez, Pellegrini e Bennacer. Angoli: 3-6. Recupero: 0', 6'