Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci

Torino, 7 febbraio 2020 - "Sappiamo qual è il nostro compito: è quello di andare avanti e arrivare fino in fondo al sogno Champions League". Leonardo Bonucci non toglie pressioni né a se stesso, né alla squadra. L'obiettivo principale di questa stagione resta confermarsi in campionato, ma il cuore e la testa - volontariamente o involontariamente - di giocatori e tifosi vanno all'Europa. La Juventus di Maurizio Sarri intende riportare a Torino la "coppa dalle grandi orecchie" che manca dal 1996. E, il primo passo per avvicinarsi al traguardo sarà da compiere a Lione, nell'andata degli ottavi di finale in programma per il prossimo 26 febbraio. 

VERSO LIONE - "E' fondamentale uscire con un risultato positivo da quella trasferta - le parole ai microfoni di Sky Sport di Bonucci, che contro il Lione è andato a segno nel 2014 nella sfida d'andata dei quarti di Europa League - Da quello che ricordo la tifoseria locale è molto calda e in questo stadio nuovo il sostegno del pubblico si avverte ancora di più. Ci troveremo in un'atmosfera elettrica perché si respira calcio e soprattutto l'emozione che si prova in una notte di Champions è diversa dal solito. Ci aspetta una grande gara, perché Garcia ha messo insieme tanti giovani, tecnici e molto veloci, quindi occorrerà prestare molta attenzione". 

LA SFIDA CON L'ATLETICO - Il primo posto ottenuto nel girone a spese dell'Atletico Madrid è un ottimo viatico in vista della fase a eliminazione diretta. E proprio il doppio confronto con il Colchoneos ha dato fiducia ai bianconeri. "Per loro tornare nel nostro stadio dopo rimonta subita l'anno scorso è stato difficile. Abbiamo immediatamente approcciato la partita in maniera tosta, sapendo che quando scendi in campo per questa maglia non ti puoi accontentare del pareggio anche se l'obiettivo l'hai raggiunto - sottolinea il difensore ex Bari - Devi giocare per vincere. Abbiamo creato e attaccato facendo un ottimo primo tempo, trovando questa perla di Dybala che da una posizione quasi impossibile ha infilato Oblak all'angolino"