Manolas  e Barrow, i marcatori di Bologna-Napoli (Ansa)
Manolas e Barrow, i marcatori di Bologna-Napoli (Ansa)

Napoli, 16 luglio 2020 - Escono le riserve, entrano i titolari e il Napoli scompare: non è il ritornello di una canzone sanremese, ma la trama insolita e inaspettata della prova degli azzurri a Bologna in particolare nel secondo tempo.

Gattuso ha assistito al Dall'Ara a uno scenario inedito dal giorno del suo insediamento in panchina: le seconde linee hanno convinto, al punto da consegnare ai partenopei il momentaneo meritato vantaggio al termine della frazione iniziale e invece i big, al loro ingresso in campo, hanno avuto un impatto negativo e abulico. Ad aver sfruttato bene la chance è stato in particolare Politano, autentico protagonista del primo tempo del Napoli nonché assistman per l'incornata vincente di Manolas, tanto bravo nell'area di rigore avversaria quanto spesso in difficoltà sugli affondi in verticale di Palacio e soprattutto Barrow, autore del pareggio dei suoi. Molto meno positiva la prestazione di Lozano, al ritorno da titolare dopo ben 183 giorni: il messicano sta indubbiamente crescendo sotto il profilo tattico, riuscendo occasionalmente anche a disimpegnarsi bene in fase di ripiegamento, ma i suoi attacchi rimangono spesso più confusionari che efficaci. L'impegno però il Chucky ce l'ha messo: si può dire lo stesso dell'ormai separato in casa Milik? Il polacco ha concluso la sua gara contro il Bologna portando a casa la triste palma di peggiore in campo: per lui zero tiri verso il connazionale Skorupski ma soprattutto poco mordente al cospetto di una difesa tutt'altro che ermetica come quella felsinea. Insomma, se il paziente non riesce a essere incisivo nemmeno contro una retroguardia che subisce sistematicamente da 28 partite di fila (primato storico in Serie A), allora la diagnosi non può che essere seria.

Restando in tema medico, a spaventare Gattuso è lo stato di salute psicofisica dell'intero Napoli, atteso tra poche settimane da un appuntamento decisamente più importante contro un'altra formazione rossoblù. Inutile dire che di fronte ai fenomeni del Barcellona, seppur non nella loro migliore annata, le sbavature difensive e i cali di concentrazione di una squadra ieri simile alla claudicante versione di qualche mese fa non saranno perdonati. Parole e musica di Gattuso, preoccupato dal "braccino" dei suoi dettato forse dall'appagamento di qualche big (i subentrati Insigne, Mertens e Callejon), dall'incapacità di calarsi nel progetto di qualcun altro (Lozano) e dall'aria di addio di chi si sente ormai fuori dal progetto (Milik).