Ibra sbaglia un altro rigore, Kessiè no (Ansa)
Ibra sbaglia un altro rigore, Kessiè no (Ansa)

Bologna, 30 gennaio 2021 – Il Milan rialza la testa dopo i ko contro Atalanta e Inter battendo 2-1 il Bologna e allungando momentaneamente a +5 sugli uomini di Conte, impegnati tra poche ore contro ilo Benevento. Dai rossoneri ci si attendeva una reazione di carattere che è puntualmente arrivata nonostante la prestazione opaca del suo totem Zlatan Ibrahimovic, apparso piuttosto nervoso: che non fosse la giornata giusta per lo svedese lo si è visto già al 22° quando in un amen si è divorato per ben due volte la rete. Antipasto dell’errore al 25° sul dischetto – il quarto stagionale sbagliato – che però è stato parzialmente mascherato dalla respinta vincente di Rebic per lo 0-1.

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Finito sotto nel punteggio, il Bologna non ha comunque alzato bandiera bianca e nel finale di un primo tempo frizzante ha sì rischiato qualcosa di troppo su un colpo di testa di Calabria – tra i migliori dello scacchiere milanista assieme a Rebic – ma anche sfiorato il gol del pari con Sansone e Dominguez. Neppure il 2-0, siglato sempre su rigore da Kessié a inizio ripresa, ha però smorzato il brio degli uomini di Mihajlovic che, pur palesando anche oggi la mancanza di un centravanti di spessore, hanno saputo accorciare le distanze con l’ex rossonero Poli all’81° e poi hanno addirittura sfiorato il pareggio.

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Rebic porta in vantaggio i rossoneri che nel finale di tempo rischiano

Mihajlovic, che come Pioli si affida a un 4-2-3-1, lancia al centro della difesa Soumaoro, a centrocampo preferisce Dominguez a Svamberg e sulla trequarti inserisce Sansone spostando Barrow nello spot di prima punta dando riposo a Palacio. Il Milan, ancora in emergenza (rientra Bennacer ma inizia dalla panchina), risponde lanciando per la prima volta dal 1’ Tomori in retroguardia e optando per Leao nell’insolita veste di trequartista centrale a supporto, assieme a Rebic e Saelemaekers, di Ibrahimovic. Buon abbrivio dei rossoblu che dopo meno di 2’ sfondano sulla destra e vanno al cross con Tomiyasu che crea un po’ di apprensione nel cuore dell’area rossonera. Velleitaria la risposta di Leao che al 6° non sfrutta una buona azione dei rossoneri, capaci di eludere il pressing alto dei felsinei, sparando il palone alle stelle. A spezzare l’equilibrio iniziale ci prova anche Theo Hernandez che al 12°, tentando forse il cross su una punizione dalla trequarti, colpisce l’incrocio dei pali della porta difesa da Skorupski, bravo a sfiorare in maniera decisiva il pallone. I rossoneri crescono con il passare dei minuti e al 22° falliscono due opportunità da rete in un amen con Ibrahimovic che prima impegna Skorupski di testa e poi non riesce a beffarlo a un passo dalla porta di piede. La porta rossoblu sembra stregata per lo svedese che al 25° si fa parare anche il rigore (il quarto sbagliato in stagione) guadagnato da Leao, trattenuto da Dijks; sulla respinta dell’estremo difensore rossoblu si avventa però come un falco Rebic che con freddezza sigla lo 0-1 ospite in diagonale. Il vantaggio galvanizza ulteriormente il Milan che 4’ più tardi sfiora in ripartenza il raddoppio con un velenoso destro a giro di Leao. Il Bologna incassa e riparte riaffacciandosi dalle parti di Donnarumma al 32° con Orsolini che dopo aver vinto il duello con Theo Hernandez calcia sull’esterno della rete milanista. I guanti del portiere rossonero si scaldano invece in maniera seria quando è costretto a chiudere in maniera decisiva su Sansone prima e su Dominguez poi. Nel mezzo, però, anche una clamorosa occasione non sfruttata di testa da Calabria, in ottima posizione. Anche l’ultima opportunità di un primo tempo frizzante e ricco di occasioni su entrambi i fronti è di marca rossonera e porta la firma di Rebic che al 44° cerca di piazzare la palla ma trova la buona opposizione di Skorupski.

 

Dal dischetto raddoppia Kessié ma il Bologna non molla e nel finale accorcia le distanze sfiorando poi il pari

 

 

I rossoblu escono dagli spogliatoi con buon mordente e provano a prendere con convinzione l’iniziativa ma è il Milan a colpire ancora su rigore, causato dal doppio tocco di mano scomposto di Soumaoro (espulso per proteste Bigon sulla panchina rossoblu): sul dischetto, al 55°, si presenta Kessié che con una conclusione potente suggella lo 0-2. I rossoneri sciolgono le briglie e sfiorano il tris con un cambio di direzione che porta Calabria alla conclusione che impegna e non poco Skorupski. A mezz’ora dal termine tra i rossoneri si rivede dopo quasi due mesi anche Bennacer, gettato nella mischia assieme a Krunic al posto di Tonali e Rebic. E’ però il triplo cambio di Mihajlovic, che inserisce Svamberg, Vignato e Skov Olsen, a portare maggiori frutti. Il danese, infatti, ci mette pochissimo a entrare in partita e a creare qualche apprensione alla retroguardia milanista con una bella iniziativa che non trova per un’inezia la deviazione vincente di Barrow. L’esterno classe 1999 diventa il fulcro della manovra offensiva rossoblu e all’81° coglie i frutti del suo lavoro pescando nel cuore dell’area l’ex rossonero Poli che a due passi dalla porta non fallisce l’appuntamento con l’1-2. Il gol galvanizza ulteriormente i felsinei che alzano i ritmi e pochi istanti più tardi approfittano di un altro errore in disimpegno rossonero e di testa mancano con Soriano il pari. La difesa del Milan balla anche un altro paio di occasioni che il Bologna non riesce a capitalizzare graziando così il Milan che porta a casa altri tre punti pesanti per la corsa scudetto.

Tabellino

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks (34' st Palacio); Schouten (34' st Poli), Dominguez (22' st Svanberg); Orsolini (22' st Skov Olsen), Soriano, Sansone (22' st Vignato); Barrow. In panchina: Da Costa, Ravaglia, Paz, Hickey, Mbaye, De Silvestri, Baldursson. Allenatore: Mihajlovic. 

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Tomori, Romagnoli, Hernandez; Tonali (17' st Bennacer), Kessiè; Saelemaekers, Leao (28' st Mandzukic), Rebic (17' st Krunic); Ibrahimovic. In panchina: A. Donnarumma, Tatarusanu, Kalulu, Dalot, Meitè, Castillejo, Maldini, Hauge. Allenatore: Pioli. 

Arbitro: Doveri di Roma. 

Reti: 26' pt Rebic, 10' st Kessiè (rig.), 36' st Poli. Note: giornata ventosa, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Djiks, Rebic, Soriano. Angoli: 6-4. Recupero: 1' pt; 4' st.

 

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