Stefano Sensi
Stefano Sensi

Bologna, 13 novembre 2018 – Qualche settimana fa il club manager Marco Di Vaio aveva posticipato le valutazioni sul mercato del Bologna dopo il ciclo di partite comprese tra la seconda e la terza sosta per le nazionali. Per il Bologna è dunque giunto il momento di ragionare sulla sessione invernale di calciomercato, valutando l’attuale posizione di classifica, quintultimo posto con 10 punti, ed eventuali criticità in rosa.

RINFORZI IN MEDIANA – In estate l’opinione pubblica, e probabilmente anche la dirigenza del Bologna, era d’accordo su una teoria: il centrocampo è il punto di forza e il reparto più completo, servono rinforzi in difesa e in attacco. Dietro sono arrivati Paz, Danilo e Calabresi, davanti Santander e Falcinelli, in mezzo confermati praticamente tutti con in più l’arrivo di Svanberg. Ma dopo 12 partite c’è la sensazione che proprio in mezzo qualcosa manchi, fermo restando che l’infortunio di Donsah ha di fatto tolto a Inzaghi una alternativa importante. E allora via ai primi nomi di mercato per gennaio. C’è Sensi del Sassuolo, convocato in Nazionale da Mancini ma reduce da sole 5 partite da titolare in campionato. Il Sassuolo potrebbe fargli fare esperienza altrove. Non solo, in estate uno dei grandi acquisti della Samp era stato Jankto dall’Udinese, ma l’investimento per ora non sta producendo gli effetti sperati e un rilancio servirebbe a tutti. Si mormora anche di un possibile interesse verso Bertolacci del Milan, che andrà in scadenza a giugno e in rossonero è ai margini.

DA VALUTARE L’ATTACCO – In ottica possibili rinforzi offensivi, ci sono diversi aspetti da valutare. In primis se si riuscirà a piazzare qualcuno in uscita, nella fattispecie Destro che è costantemente quarta scelta dell’attacco, in seconda battuta il modulo, se cioè il Bologna continuerà a giocare con due punte o se passerà a una difesa a quattro e a un tridente offensivo. Nel primo caso servirebbe una seconda punta, altrimenti si andrebbe alla ricerca di esterni. Per quanto riguarda gli attaccanti, spuntano i nomi di Borini e Kean, il primo potrebbe essere ceduto in prestito ma ha costi comunque elevati, il secondo può essere accessibile con un prestito di un anno e mezzo. Ovvero la stessa formula di Orsolini, magari con diritto di riscatto e controriscatto.