Bologna, 13 marzo 2018 – Due sconfitte consecutive, ma inserite anche in un contesto che parla di 9 k.o. nelle ultime 13 partite: il Bologna di Donadoni non convince. Fino adesso probabilmente solo alla piazza che già aveva prodotto fischi contro il Sassuolo, replicandoli domenica con l’Atalanta, ma da ora anche alla proprietà. Patron Saputo è tornato in Canada con un umore nero, frutto di due sconfitte consecutive viste live e frutto di una squadra che continua a perdere una partita su due giocando male. Ne va non solo dei risultati, ma anche degli investimenti fatti dalla proprietà in questi anni. Le famose plusvalenze che rischiano di scemare in maniera concreta ma che rappresentano uno snodo importante per investire anche nel futuro. In sintesi, per Saputo ora è tutto in discussione e tra due settimane tornerà sperando di ritrovare una squadra profondamente diversa.

IL FUTURO DI DONADONI – Se fino a un mese fa la conferma del tecnico Roberto Donadoni era pressoché scontata, alla luce degli ultimi risultati la situazione è decisamente cambiata. Il mister rossoblù è sotto esame, e servirà un passo avanti concreto nelle ultime giornate per evitare il cambio di guida tecnica in vista della prossima stagione. Ieri c’è stato un ampio confronto tra squadra e tecnico, con Donadoni che avrebbe proposto un ritiro anticipato a giovedì in vista della sfida di Roma, richiesta però bocciata dalla società consapevole che la squadra non sta lesinando energie visti i dati di chilometri percorsi durante le partite. Insomma, le riflessioni abbondano a Casteldebole in vista 2018/2019 e tra queste balla anche la permanenza del tecnico, ora non più saldo in panchina e ormai inviso a una parte consistente dell’ambiente rossoblù. Tanto che circolano già i possibili nomi di sostituti. A partire da Davide Nicola.

MANUEL MINGUZZI