Joey Saputo
Joey Saputo

Bologna, 2 dicembre 2018 – E alla fine anche la tifoseria si stancò. Dopo la fase di sostegno e incitamento, manifestazione a Casteldebole prima del match con la Roma, ora c’è quella dell’avvertimento per il Bologna. La fase propedeutica ad una contestazione netta se non ci sarà una inversione di tendenza significativa.

RISTRUTTURA LA SOCIETA’ – Che ci fosse amarezza all’interno della Curva Andrea Costa di quanto visto a Marassi si era cominciato a sapere nel primo pomeriggio, ma la situazione ha avuto un secondo step con uno striscione esposto fuori dallo stadio Dall’Ara rivolto al presidente in persona (anche se senza la firma di uno o più gruppi). ‘Saputo: prima dello stadio ristruttura la società’, il testo dello striscione scritto ovviamente con i colori rossoblù. Il messaggio è abbastanza chiaro: chi dirige Casteldebole quotidianamente sembra essere diventato il bersaglio della critica e il primo responsabile per il terzultimo posto in classifica. Posizione acuita dal 4-1 di Genova. Da ora avanti nessuno sconto, perché una tifoseria che fino a oggi aveva sostenuto, a spada tratta, giocatori e club, oggi potrebbe aver mosso i primi segnali di critica che di certo a Casteldebole non passeranno inosservati.

INZAGHI IN SELLA – Alla fine della partita ieri sera l’amministratore delegato Claudio Fenucci ha confermato fiducia a Inzaghi, ma stavolta non più a oltranza. Servirà un risultato a Empoli al tecnico rossoblù per guadagnarsi la conferma, altrimenti stavolta la decisione rimandata ieri sera verrà presa. Nel frattempo Fenucci ha deciso per il ritiro in vista della sfida del Castellani, ma già martedì pomeriggio la squadra sarà in campo per il turno di Coppa Italia contro il Crotone che può valere la sfida agli ottavi con la Juventus. Ma la sensazione è che uno degli obiettivi dichiarati in estate, ovvero andare avanti il più possibile in Coppa, possa diventare ora di secondo piano, perché prima di tutto c’è una salvezza da raggiungere e la condizione attuale non è di certo favorevole. Insomma, il Crotone può essere un intoppo obbligatorio in una settimana in cui tutti avranno la testa rivolta verso Empoli. Sarà una lunga, lunghissima, marcia di avvicinamento.