Mattia Destro
Mattia Destro

Bologna, 12 febbraio 2018 – Oltre alla crisi di risultati, il Bologna dovrà in questa settimana ricucire il rapporto tra Mattia Destro e Roberto Donadoni. La squadra arriva da 5 sconfitte nelle ultime 6, 7 nelle ultime 9, e ieri a San Siro si è consumato l’ultimo strappo tra allenatore e attaccante di Ascoli Piceno. Insomma, diversi problemi in vista del match col Sassuolo.

PRIMA AVENATTI DI DESTRO – Che Mattia Destro non sarebbe partito titolare lo si era capito alla vigilia del match, quando Donadoni in conferenza stampa aveva chiaramente punzecchiato la punta: “Conta la determinazione, quando Destro ce la mette fa la differenza, altrimenti è un giocatore come gli altri”. Infatti a San Siro il tecnico bergamasco si è presentato con Palacio prima punta e la coppia Di Francesco-Orsolini a supporto. Lo spartito aveva comunque portato i rossoblù al riposo sull’uno a uno. Poi la ripresa. Una volta subita la seconda rete in tanti si aspettavano l’ingresso dell’attaccante che negli ultimi due anni ha segnato di più, invece Donadoni ha preferito le carte Falletti e Avenatti, lasciando dunque Destro in panchina per tutto il match. Nessun infortunio, scelta tecnica.

PALACIO OUT – Ma ora c’è l’esigenza di ricomporre una frattura conclamata. Rodrigo Palacio, in diffida, è stato ammonito ieri e salterà la gara col Sassuolo, da qui l’urgenza per Donadoni di reperire un attaccante. Cioè proprio Destro, a meno che il tecnico non chiuda definitivamente i rapporti schierando Avenatti titolare. Ieri l’attaccante di Ascoli Piceno non ha fatto polemica con i giornalisti, ma sicuramente non starà vivendo serenamente il periodo. Resta da capire se la poca sintonia tra i due dipenda dalla qualità degli allenamenti di Destro o da sanzioni disciplinari, ma per il bene del Bologna servirà una vittoria contro i neroverdi. Servirà fermare l’emorragia statistica e in assenza di alternative l'attaccante che ha segnato di più in questi due anni potrebbe dare una mano.