Federico Bernardeschi
Federico Bernardeschi

Torino, 17 ottobre 2019 - Se c'è un giocatore della Juventus uscito rinfrancato dagli impegni con la propria Nazionale, questo è Federico Bernardeschi. Il numero 33 bianconero non solo ha conquistato il pass per Euro 2020 con l'Italia, ma lo ha fatto da protagonista. Nella vittoria contro la Grecia che ha sancito la qualificazione della selezione di Roberto Mancini, l'ex Fiorentina - entrato al posto di Chiesa a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo - ci ha messo lo zampino segnando il gol del definitivo 2-0. Una prestazione finalmente convincente per il giocatore classe '94, reduce da un inizio di stagione non proprio positivo con indosso la casacca della Juve. 

Non sazio, Berna ha aperto le marcature nel 5-0 rifilato al Liechtenstein. Due reti in altrettante partite, come non gli capitava da tempo, che possono e devono dargli fiducia per il proseguo dell'annata. Maurizio Sarri ha dimostrato a più riprese di credere in lui, lanciandolo ad esempio da titolare nelle ultime due sfide prima della sosta: quelle con il Bayer Leverkusen, a cui il ragazzo ha rifilato il primo centro stagionale, e con l'Inter. In entrambi i casi, Bernardeschi è stato utilizzato in posizione di trequartista, ruolo dove Sarri sembra preferirlo. Sull'esterno infatti il giocatore toscano ha palesato delle difficoltà, nonostante resti capace di muoversi anche sulla fascia. 

Una caratteristica questa che lo rende un giocatore duttile: con lui in campo, la Vecchia Signora può vestire sia il vestito tattico del 4-3-3, sia quello del 4-3-1-2. Un modulo quest'ultimo in grado di esaltare la squadra bianconera, specie contro l'Inter, e di mettere anche più a suo agio Bernardeschi, che da trequartista ha lanciato qualche segnale di risveglio. Adesso però è arrivato il momento di compiere un passo in avanti. Contro il Bologna, Sarri dovrebbe nuovamente inserirlo nell'undici di partenza, alla luce delle condizioni non perfette di Aaron Ramsey e di un Douglas Costa ancora non pronto per giocare tutti i novanta minuti. 

A Bernardeschi il compito di non fallire l'occasione per uscire del tutto dal lungo momento di difficoltà attraversato, che la Juve si augura si sia messo alle spalle, ritrovando quella spensieratezza che spesso lo ha contraddistinto nelle passate stagioni.