Beppe Bergomi
Beppe Bergomi

Milano, 12 maggio 2020 – Scoprire di avere avuto il virus dopo il test sierologico. Beppe Bergomi è stato contagiato dal coronavirus attorno ai primi di marzo quando ha accusato alcuni sintomi, pur non gravi, ma lo ha scoperto in maniera certa solo due settimane fa quando ha effettuato il test sugli anticorpi. Lo zio ne ha parlato in diretta Instagram con Giacomo Ciccio Valenti.

CHE STANCHEZZA – Beppe Bergomi ricorda i primi giorni di marzo, quando per una ventina di giorni ha accusato alcuni sintomi associabili al Covid-19. Stanchezza, dolori, perdita di olfatto e gusto, l’esperienza dello zio nerazzurro: “Sono stato male circa due settimane, avevo sempre dolori ed ero stanco – ha ammesso –. Ho avuto problemi all’olfatto e al gusto, poi avevo grandissimi dolori alla schiena che mi impedivano anche di mettermi a sedere, ho fatto anche una risonanza ma non c’era nulla”. E allora, quei sintomi di inizio marzo possono essere riconducibili al virus, visto che il test sierologico ha svelato che Beppe Bergomi è entrato in contatto col Covid: “L’ho fatto 15 giorni fa, sono positivo alle ICG ma negativo alle IGM, significa che l’ho avuto ma che non posso considerarmi protetto perché il virus muta. Ad ogni modo mi hanno detto che se dovessi riprenderlo sarebbe in forma leggera”.

NIENTE PAURA – Beppe ha comunque affrontato la situazione senza paura, d’altronde non ha avuto problemi gravi a livello respiratorio, anche se quelle due settimane sono state complicate: “I miei amici dicevano che forse ero un po’ paranoico, ma io non stavo bene – ha proseguito lo zio – Avevo sempre freddo, mi sono fatto portare ben due stufette per scaldarmi. Per circa dieci giorni è durato il dolore, ma in totale sono stato in ballo per circa tre settimane. Ho provato a fare il tampone, ma mi hanno detto che dopo trenta giorni dovrei essere a posto. Ad ogni modo non ho avuto paura perché non avevo né tosse né febbre alta”.