Alcuni giocatori del Benfica
Alcuni giocatori del Benfica

Lisbona, 5 giugno 2020 - Se il Coronavirus è un male che può essere depilato, la stupidità evidentemente no. Lo dimostra il comportamento di alcuni tifosi del Benfica, che hanno deciso di scagliare verso il pullman della società sassi e altri oggetti una volta terminata la gara con il Tondela, la prima delle Aquile dopo l'emergenza sanitaria. Il motivo? Il deludente pareggio per 0-0, che ha impedito ai ragazzi allenati da Bruno Lage di agganciare in testa alla classifica il Porto. I criminali, nonostante l'impossibilità di vedere la gara dal vivo, hanno atteso l'uscita della squadra fuori dallo stadio "Da Luz". 

L'assalto al pulman ha causato perfino il ferimento di due calciatori, Julian Weigl e Andrija Zivkovic, colpiti da schegge di vetro e portati in ospedale a Lisbona in via precauzionale. "Il Benfica ripudia e si rammarica per l'assalto criminale subito dal pullman dei giocatori - si legge nella nota diffusa sul sito ufficiale della società - Il club garantirà piena collaborazione alle autorità e chiede il massimo sforzo per l'identificazione dei delinquenti responsabili di questi atti criminali". 

L'episodio è stato ovviamente condannato pure dalla Liga portoghese. "L'attacco al bus della squadra guidata da Bruno Lage lascia un profondo rammarico, soprattutto in un momento in cui il calcio portoghese ha unito le forze per riprendere un'attività che fa vibrare milioni di persone nel nostro paese. È assolutamente inaccettabile che eventi come questi continuino ad avere spazio nella società, ed è essenziale chiarire che gli autori di questi atti non sono appassionati di calcio, ma criminali che saranno certamente identificati dalle forze di sicurezza e ritenuti responsabili".