Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 8 agosto 2020 - Dopo oltre 5 mesi arriva il giorno della resa dei conti tra Barcellona e Napoli, che oggi al Camp Nou (fischio d'inizio alle 21) si giocheranno un pass per i quarti di Champions League. La partita più attesa della stagione è stata presentata in conferenza da Gennaro Gattuso e David Ospina.

E' proprio il portiere colombiano a inaugurare la chiacchierata con i giornalisti, spiegando le condizioni generali della squadra. "Arriviamo a questo appuntamento con tante motivazioni positive nonostante la forza dei nostri avversari sia chiara. Siamo però consapevoli anche delle nostre qualità: su questo tasto ci stimola spesso il mister".

La parola passa appunto a Gattuso che, dopo aver ribadito i concetti già espressi da Ospina, con tanto di punta di pessimismo ("servirà una grande prestazione e non è detto che basti"), scioglie subito le riserve sulle condizioni di Insigne. "Lorenzo sta meglio e oggi si è allenato al 100%, ma domani scenderà in campo solo se mi dirà lui stesso che è al top della condizione". La domanda su chi possa eventualmente sostituire il capitano sorge spontanea: la risposta di Gattuso sembra eliminare un candidato di lusso dalla lista. "Lozano dopo il lockdown ha lavorato duramente, seguendo le indicazioni mie e dello staff. Il problema non è suo, ma del nostro tipo di gioco, fondato sul palleggio: occorre tempo per crescere in tal senso - ammette il tecnico calabrese - mentre nell'uno contro uno e negli spazi aperti ci può essere molto utile". Da Lozano a Fabian Ruiz, incensato ancora una volta da Gattuso. "E' un giocatore che ha ancora ampi margini di crescita data la sua giovane età: il discorso vale per tanti ragazzi della rosa, che dovranno vedere la partita di domani come un'occasione e non con paura".

A remare dalla parte del Napoli c'è anche l'assenza di pubblico nel catino del Camp Nou: questo almeno in linea teorica, perché Gattuso pare avere idee diverse. "Il calcio senza tifosi manca di un ingrediente importante: non ci sono le stesse emozioni e vibrazioni che ti fanno sentire di più la partita. Nel nostro caso però venire a Barcellona e non trovare 90mila persone ci può dare sicuramente una mano". Infine, la parola torna a Ospina che, oltre a concordare con Gattuso sulle gare a porte chiuse ("il calcio è una festa"), spegne le voci sul presunto dualismo con Meret. "Tra noi c'è un bellissimo rapporto e ci alleniamo sempre insieme: per il resto, decide il mister chi schierare per il bene della squadra".