Lionel Messi
Lionel Messi

 

Milano, 17 luglio 2020 - Lo spogliatoio del Barcellona è una polveriera. Subito dopo la sconfitta in casa con l'Osasuna e la vittoria della Liga da parte del Real Madrid, Lionel Messi non le ha di certo mandate a dire ai suoi compagni e tutto l'ambiente blaugrana. "Il gioco di stasera ha rispecchiato quello dell’intera stagione. Siamo una squadra debole, troppo discontinua - lo sfogo dell'argentino sei volte Pallone d'Oro - Il Real è stato bravo, dopo il lockdown ha raccolto solo successi. Ma noi abbiamo lasciato per strada davvero tanti punti. Il Barcellona ha il dovere di vincere ogni partita e così non si va da nessuna parte". 

I malumori della Pulce per i risultati in campo si vanno a unire a quelli per il rapporto, ormai deteriorato, con parte della dirigenza catalana. Questo avrebbe portato l'entourage del numero 10 a interrompere - almeno per il momento - le trattative di rinnovo del contratto che scade fra meno di 12 mesi. Prima di pensare al futuro però c'è una Champions League ancora da disputare, con il ritorno della sfida con il Napoli (1-1 il punteggio dell'andata) in programma per l'8 agosto. 

"La Champions è una competizione in cui si riparte da zero. Vogliamo portare a casa la coppa e per farlo dobbiamo vincere quattro partite. Ma dobbiamo anche guardarci negli occhi, parlare e capire cosa non sta funzionando. Perché se continuiamo a giocare in questo modo, perderemo anche con il Napoli". Occhio però, perché contro gli azzurri potrebbe presentarsi un Barcellona diverso non solo nell'atteggiamento, ma anche nelle facce, specie in quella della persona che siederà in panchina. Già, perché la posizione di Quique Setien, subentrato a stagione in corso a Ernesto Valverde, sarebbe a serio rischio già prima del ritorno con il Napoli. "Se sarò ancora l'allenatore del Barcellona in Champions League? Non lo so, spero di sì", il dubbio del tecnico blaugrana.