Il gol di Junior Messias (Ansa)
Il gol di Junior Messias (Ansa)

Madrid, 24 novembre 2021 - Il Milan rialza la testa dopo il ko del Franchi, sbanca il Wanda Metropolitano piegando 1-0 l’Atletico Madrid e, in virtù del successo del Liverpool sull’Atletico, si guadagna la possibilità di giocarsi le residue speranze di permanenza in Champions League nell’ultimo match del Girone B, contro il Liverpool tra due settimane. A regalare il primo sigillo europeo ai rossoneri è stato l’uomo che non ti aspetti: Junior Messias che, dopo un avvio in salita della sua avventura in rossonero, si è preso una meritata rivincita subentrando nella ripresa e insaccando, con un perfetto stacco di testa all’87’, un cross al bacio dalla sinistra di Kessié. Una gemma che ha impreziosito la grande serata dei rossoneri, capaci di riscattare il beffardo ko dell’andata con una prestazione maiuscola: dopo un primo tempo giocato con grande personalità, infatti, i rossoneri grazie anche ai cambi di Pioli sono ulteriormente saliti di colpi tenendo in mano il pallino del gioco, creando diverse occasioni da rete e legittimando quanto prodotto con l’1-0 finale pesante come il piombo.

Champions League, calendario - Classifiche

Gruppo B, Liverpool-Porto 2-0

Primo tempo a reti bianche

Simeone punta sul 3-4-2-1 con Llorente nei tre di centrocampo e Lemar preferito a Correa per comporre con Griezmann il duo a sostegno di Suarez. Nel 4-2-3-1 del Milan di Pioli che in difesa lancia Kalulu e Romagnoli al posto degli infortunati Calabria e Tomori e sulla parte sinistra della trequarti, un po’ a sorpresa, preferisce Krunic a Leao per comporre parte del tridente a supporto di Giroud. Partenza bruciante dell’Atletico che dopo meno di 3’ sfiora già il gol con De Paul che, servito a rimorchio dalla sinistra, colpisce a botta sicura ma trova la grande risposta di Tatarusanu. A vanificare un’eventuale rete, ci avrebbe però pensato il Var che avrebbe ravvisato il lieve fuorigioco dell’ex Udinese. Il Milan incassa e risponde con personalità, alzando il baricentro e prendendo sempre più l’iniziativa grazie all’ispirazione di Tonali e soprattutto Brahim Diaz. I rossoneri non si scompongono neppure quando, alla metà della frazione, l’Atletico prova ad aggredire più alto i portatori di palla del Milan che al 33’ si rende comunque pericoloso con una frustata di Theo Hernandez dall’interno dell’area, che finisce alta di poco. L’ultimo sussulto di un primo tempo intenso ma avaro di emozioni e che si conclude a reti bianche.

La decide Messias di testa

Il piglio rossonero è intraprendente pure in avvio di ripresa anche se è Lemar al 48’ a creare qualche grattacapo a Tatarusanu con un tiro a rientrare bloccato con sicurezza dal portiere romeno. Un guizzo che fa salire di tono i “Colchoneros” che si affacciano con maggiore continuità sulla trequarti dell’area del Milan, ma è una questione di pochi minuti perché ben presto gli uomini di Pioli riprendono in mano il pallino del gioco riconquistando palloni preziosi con un pressing asfissiante. Il “Cholo” Simeone capisce bene la difficoltà dei suoi e prova a correre ai ripari con gli inserimenti di Correa e Lodi al posto di Lemar ed Hermoso. La risposta di Pioli è affidata agli ingressi di Florenzi, Bakayoko, Messias e Ibrahimovic. Mosse azzeccate e che danno un’ulteriore scossa al Milan che proprio sull’asse composto dal brasiliano e da Bakayoko sfiorano il vantaggio al 72’: il tiro a botta sicura del francese viene però fermato praticamente sulla linea di porta dalla spaccata provvidenziale di Savic. Senza fortuna anche la sciabolata di Florenzi al 76’, che si alza di poco sopra la traversa della porta difesa da Oblak. Il forcing rossonero alla ricerca del gol prosegue senza soluzione di continuità e all’87’ paga i suoi frutti quando Messias con perfetto stacco di testa insacca l’1-0 milanista. Trovato il vantaggio, i rossoneri non rinunciano comunque ad attaccare e all’89’ sfiorano anche il raddoppio con un tiro di Bennacer che non viene bloccato da Oblak, sulla respinta Ibra viene abbattuto dal portiere dell’Atletico ma tutto viene vanificato dal leggero fuorigioco dello svedese. Prima di poter alzare le braccia al cielo per i preziosissimi tre punti conquistati, però, il Milan rischia qualcosa di troppo, al 91’, quando Cunha a due passi da Tatarusanu non riesce a trovare la deviazione nello specchio della porta rossonera.

Tabellino

Atletico Madrid (3-5-2): Oblak; Savić, Giménez, Hermoso (19' st Lodi); Llorente, Lemar (19' st Correa), Koke, De Paul (32' st Vrsaljko), Carrasco; Suárez (32' st Cunha), Griezmann (36' st Kondogbia)(1 Lecomte; 38 González, 16 Herrera). All.: Simeone. 

Milan (4-2-3-1): Tătărușanu; Kalulu (20' st Florenzi), Kjær, Romagnoli, Hernández; Tonali (20' st Bakayoko), Kessie; Saelemaekers, Díaz (32' st Bennacer), Krunić (20' st Messias); Giroud (20' st Ibrahimovic) (90 Desplanches, 83 Mirante; 5 Ballo-Touré, 46 Gabbia, 17 Leão, 27 Maldini). All.: Pioli. 

Arbitro: Slavko Vinčić (SLO). 

Reti: nel st 42' Messias. Recupero: 1' e 4'. Angoli: 3 a 2 per il Milan. Ammoniti: Giroud, Llorente, Bakayoko per gioco falloso, Theo Hernandez comportamento non regolamentare. 

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