Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta (Ansa)
Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta (Ansa)

Lisbona, 11 agosto 2020 - Il grande giorno dell'Atalanta è ormai alle porte: domani sera i bergamaschi cercano di riscrivere ulteriormente la propria storia. Contro il Paris Saint Germain c'è in ballo la qualificazione alla semifinale di Champions League. "Ormai ci siamo, man mano che si avvicina la partita c'è sempre maggior adrenalina - le parole la Lisbona di Gian Piero Gasperini - Non eravamo mai stati in questo stadio meraviglioso, peccato che non ci sarà il pubblico. Ci portiamo dentro grandi emozioni e in campo contano anche queste. Ma sono importanti pure la tecnica, la qualità e la tecnica. E le motivazioni avranno un ruolo fondamentale". 

Motivazioni che di certo non potranno mancare, alla luce della posta in palio e del blasone dell'avversario. "Il Paris Saint Germain è una grandissima squadra, che in Francia domina da anni. Abbiamo superato formazioni difficili, la sfida sarà complicata ma abbiamo la fiducia di poter far bene. La condizione fisica? Noi abbiamo giocato tanto, i nostri avversari sono scesi in campo in occasione di due finali di coppa. La loro forma la scopriremo domani - sottolinea Gasperini - Le possibili assenze di Mbappé e Verratti? Per adesso sappiamo solo che non ci sarà Di Maria perché è squalificato, mentre noi dovremo rinunciare a Ilicic e Gollini. Su Mbappé e Verratti vedremo, credo abbiano ancora delle possibilità di recuperare". 

Dalle parole del tecnico della Dea traspare grande ottimismo. E non potrebbe essere altrimenti dopo un cammino europeo esaltante dal girone di ritorno della prima fase in avanti. "La soddisfazione per quanto fatto è molta, ma adesso siamo concentrati sulla partita di domani. Se passassimo la felicità sarebbe ancora più grande. Abbiamo avuto anche fortuna, come nel pareggio tra Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk, ma devo dire che siamo stati capaci di pareggiare col City e vincere le ultime due gare, per poi battere due volte il Valencia. Siamo l'unica italiana a Lisbona? Ci dispiace, pensavamo che la Juventus ci raggiungesse. Il Napoli è andato bene, ma contro il Barcellona non era facile. Adesso tutta Italia tifa per noi e questo è bellissimo. Siamo un po' come la Nazionale".