4 apr 2022

Atalanta-Napoli 1-3, azzurri momentaneamente primi

Partenopei corsari a Bergamo grazie a Insigne, Politano ed Elmas. A picco il Cagliari, steso da una cinquina dell'Udinese

giusy anna maria d'alessio
Sport
Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Bergamo, 3 aprile 2022 - Senza diversi titolari, tra i quali il bomber Osimhen, l'esame Atalanta alla vigilia faceva paura a un Napoli che invece vince e, in attesa di Milan-Bologna, si porta al comando della classifica. Per gli azzurri a segno Insigne (su rigore concesso per fallo di Musso su Mertens), Politano ed Elmas: vana per gli orobici la rete dell'illusione di De Roon, che non basta a rovinare la festa degli ospiti, sempre più nel vivo del sogno scudetto. L'umore in casa Cagliari è opposto e il pokerissimo incassato dall'Udinese non fa che esasperare ulteriormente gli animi. E dire che il pomeriggio dei sardi era cominciato nel migliore dei modi grazie al gol di Joao Pedro, rimontato da una tripletta di Beto (che rompe così un digiuno lunghissimo) e dalle marcature di Becao e Molina. Per i friulani si tratta forse dello scatto decisivo per la salvezza, mentre per i rossoblù (che nel finale perdono per doppio giallo Grassi) la paura aumenta sempre di più.
 

Primo tempo

 
L'Atalanta parte forte e all'8' rischia di raccogliere i frutti grazie al colpo di testa molto insidioso di Malinovskyi: Ospina si allunga e devia in angolo. Il Napoli comincia sornione ma al 13', dopo on field review, si vede assegnare un calcio di rigore a causa di un contatto tra Musso e Mertens, servito in profondità da Zanoli: sul dischetto si presenta Insigne, che con una conclusione potente e angolata batte il portiere di casa, che aveva intuito la traiettoria. I nerazzurri cercano l'immediata reazione con Freuler, il cui destro termina fuori di un soffio. Al 37' sono invece i partenopei a trovare ancora la via della rete con Politano, che con un gran mancino al volo capitalizza al meglio uno schema da calcio piazzato. L'Atalanta accusa il colpo ma al 43' sfiora ancora la rete con un colpo di testa di Scalvini da corner: la squadra di casa non solo non riesce a dimezzare lo svantaggio ma in pieno recupero rischia ancora a causa di un errato disimpegno difensivo che innesca la botta angolata ma debole di Koulibaly, facile preda di Musso.

Secondo tempo

 
Al 49' il neo entrato Boga (fuori Hateboer) vince il duello aereo con Mario Rui ma non riesce a centrare il bersaglio grosso. L'ex Sassuolo, entrato benissimo, sfiora la rete anche al 51', quando col mancino spedisce fuori di un soffio il cross basso di Freuler. Il gol dell'Atalanta è nell'aria e arriva al 58', quando De Roon incorna nel sacco un bel traversone morbido dell'altro volto nuovo Miranchuk (fuori Malinovskyi): i due tentano il bis sul medesimo asse al 74' ma stavolta la fortuna non li assiste. Al 76' servono i guantoni di Ospina per respingere il destro a giro di Boga, che aveva raccolto un rinvio di testa di Koulibaly da corner. Il Napoli soffre ma all'81' chiude i conti con Elmas, che con un piattone da distanza ravvicinata capitalizza il lavoro in contropiede di Lozano, subentrato a Insigne. Il messicano poi in pieno recupero prova a unirsi alla festa del gol con un'azione personale: missione fallita, mentre riesce perfettamente quella degli azzurri che, in attesa del Milan, balzano in testa alla classifica.


Udinese-Cagliari 5-1 (38' Becao, 45', 49', 73' Beto, 59' Molina - 32' Joao Pedro)
 

Il Cagliari si chiude e riparte e al 32' raccoglie i frutti di questa strategia grazie a Joao Pedro, che capitalizza al meglio un contropiede condotto da Deiola e Dalbert. L'Udinese non ci sta e prima al 38' pareggia i conti con un tap-in di Becao dopo una strenua resistenza di Cragno su un'azione insistita e poi, al 45', mette la freccia con Beto, che rompe il lungo digiuno con un'acrobazia che spedisce nel sacco il cross di Pereyra. Il numero 9 non è sazio e al 49', a tu per tu con il portiere ospite, cala il tris dopo un disimpegno errato di Deiola. Al 59' arriva addirittura il colpo del poker firmato da Molina, che da distanza siderale spedisce la sfera all'incrocio e al 73' Beto firma la propria personale tripletta mandando in porta la sfera da zero metri dopo un gran lavoro di Pussetto. Il disastro del Cagliari rischia di avere ripercussioni anche nella prossima partita, che i sardi dovranno affrontare senza Grassi, espulso per doppia ammonizione: l'ennesima cattiva notizia di un pomeriggio da incubo.

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