Rafael Leao in gol contro l'Atalanta (Ansa)
Rafael Leao in gol contro l'Atalanta (Ansa)

Bergamo, 3 ottobre 2021 – Il Milan rialza la testa dopo il ko di Champions League e sbanca 3-2 il Gewiss Stadium di Bergamo, tenendo la scia del Napoli dopo aver sfoderato una partita pressoché perfetta. Il risultato finale sta infatti un po’ stretto agli uomini di Stefano Pioli capaci di colpire a freddo l’Atalanta con il gol di Calabria dopo appena ventotto secondi e di resistere alla poderosa reazione dei nerazzurri, prima di colpirli – a pochi giri di lancetta dall’intervallo – con il 2-0 di Tonali, bravo a strappare il pallone a Freuler e a freddare Musso con un tiro piazzato. Nella ripresa i rossoneri hanno quindi mostrato tutta la loro maturità riprendendo in mano il pallino del gioco con personalità e intensità, piazzando la zampata del 3-0 con uno splendido contropiede finalizzato dal gol di uno scatenato Leao. Una festa rossonera che ha rischiato però di esser rovinata nei minuti conclusivi dal rigore trasformato da Zapata e dal gol del definitivo 3-2 di Pasalic. Reti che in realtà non hanno minato la maturità rossoneri, abili a condurre in porto il successo.

Atalanta-Milan 2-3, rivivi la diretta

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Primo tempo

Non ci sono particolari sorprese nel 3-4-2-1 di Gasperini che sceglie Maehe per sostituire l’infortunato Gosense e l’accoppiata composta da Malinovskyi e l’ex rossonero Pessina per supportare Zapata. Pioli, invece, ritrova Kjaer al centro della difesa e, un po’ a sorpresa, a centrocampo sceglie Kessie per affiancare Tonali, lasciando in panchina Bennacer. Davanti, viste le assenze di Ibrahimovic e Giroud, viene scelto ancora una volta Rebic, supportato da Saelemaekers, Diaz e Leao. Avvio fulmineo dei rossoneri che al primo affondo, dopo appena ventotto secondi, passano in vantaggio grazie a Calabria che raccoglie un filtrante di Theo Hernandez e insacca sulla respinta non impeccabile di Musso sul suo stesso tiro. Doccia gelata per l’Atalanta che è però lesta a reagire e ad alzare la pressione, andando vicinissima al pareggio al 13’ con Zapata – fermato da Maignan – e Malinovskyi, il quale non riesce a ribadire il pallone in rete a porta vuota, anche grazie al perfetto intervento in spaccata di Tonali. I ritmi sono frenetici e i cambi di fronte continui: al 18’ è il Milan a sfiorare il raddoppio con una bella combinazione tra Rebic e Diaz, fermato di piede da Musso, ma ancor più nitide sono le occasioni capitate in rapida successione a Zappacosta e Zapata – di testa –, entrambi fermati da due interventi provvidenziali di Maignan. Al 24’, però, una tegola si abbatte sui nerazzurri: Pessina, infatti, si infortuna in un contrasto con Tomori ed è costretto a lasciare il posto a Pezzella, con Maehle che di conseguenza si sposta sulla trequarti. Un cambio tattico che condiziona i nerazzurri perché i rossoneri dall’altra parte riescono a far passare la mareggiata, a spezzare i ritmi imposti dagli orobici e a riprendere in mano il pallino del gioco con un paziente fraseggio e gli strappi di Theo Hernandez. Il buon momento milanista viene premiato dal raddoppio al 42’ di Tonali che sulla trequarti scippa il pallone a Freuler e poi a tu per tu con Musso lo fredda piazzando il pallone nell’angolino basso. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per una ghiotta occasione capitata sui piedi di Kessié che di piatto dal limite non trova di un soffio lo specchio della porta orobica.

 

Secondo tempo

 

 

Dopo l’intervallo Gasperini getta nella mischia Kopmeiners al posto di Demiral, abbassando leggermente la posizione di De Roon. L’avvio di ripresa dei nerazzurri, però, è ricco di errori in fase di impostazione, mentre il Milan, in fiducia, cerca di far male con la velocità di Leao. Gasperini prova allora a giocarsi il tutto per tutto inserendo anche l’estro e la qualità di Ilicic e Muriel. E’ però sempre il Milan a sfiorare il gol, al 59’, con il colpo di testa di Saelemaekers che, sul cross al bacio di Rebic, costringe Musso al miracolo per non capitolare. Il doppio vantaggio dà fiducia alla manovra dei rossoneri che anche al 62’ si rendono pericolosi anche con uno scambio veloce tra Rebic e Calabria che arriva al tiro – deviato – dal limite ma non inquadra di poco la porta difesa da Musso. Al 74’ arriva poi il momento di Messias che prende il posto di Diaz e al 79’ bagna il suo esordio in rossonero avviando lo strepitoso contropiede rifinito dall’assist di Theo Hernandez per Leao, il quale cala il tris con una staffilata che si infila sotto l’incrocio. Il brasiliano mette però la sua firma – questa volta in negativo – anche nelle due azioni che all’improvviso riaprono i giochi: all’84’ infatti causa con un tocco di mano il rigore del 1-3 trasformato da Zapata e poi, in pieno recupero, non tiene il contrasto con l’attaccante colombiano (Milan infuriato per un presunto fallo) che serve l’ex rossonero Pasalic per il 2-3 esterno finale.

Tabellino

Atalanta (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Demiral (1' st Koopmeiners), Palomino; Zappacosta, De Roon, Freuler (42' st Pasalic), Maehle (11' st Muriel); Pessina (24' pt Pezzella); Malinovskyi (11' st Ilicic), Zapata. (31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 66 Lovato, 59 Miranchuk, 99 Piccoli). All.: Gasperini. 

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Hernandez (35' st Ballo-Touré); Tonali (35' st Bennacer), Kessie; Saelemaekers, Diaz (28' st Messias), Leao (44' st Pellegri); Rebic. (1 Tatarusanu, 96 Jungdal, 13 Romagnoli, 46 Gabbia, 14 Conti, 20 Kalulu, 7 Castillejo, 27 D. Maldini). All.: Pioli. 

Arbitro: Di Bello di Brindisi. 

Reti: nel pt 1' Calabria, 42' Tonali; nel st 33' Leao, 41' rig. Zapata, 48' Pasalic. Angoli: 9 a 5 per l'Atalanta. Recupero: 2' e 5'. Ammoniti: De Roon, Diaz, Tomori per gioco falloso, Leao e Pioli per comportamento non regolamentare. Spettatori: 9.363. 

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