Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Roma, 14 maggio 2019 – Vigilia di Atalanta-Lazio. La finale di Coppa Italia entra nel vivo: prima l’allenamento mattutino, poi l’incontro al Quirinale alle presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, infine la conferenza stampa di Simone Inzaghi. I tifosi biancocelesti hanno polverizzato i biglietti a disposizione e saranno più di 30mila. Ben 22mila invece quelli atalantini pronti a scendere da Bergamo. "È una partita importantissima, la giochiamo nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Abbiamo la fortuna di avere tanti giocatori abituati a giocare partite importanti, dobbiamo essere lucidi e consapevoli. Dovremo giocarla nel migliore dei modi", le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa. La Lazio si gioca molto, non solo la conquista di un trofeo con cui i biancocelesti hanno dimostrato di avere un gran feeling negli ultimi anni, ma anche la conquista di un posto in Europa, traguardo che in campionato i capitolini non hanno ancora raggiunto: "Un motivo in più per fare una grande partita, i ragazzi sanno che questa è la strada più corta. Poi avremo le due di campionato, adesso però la nostra concentrazione è solo su domani sera. La squadra arriva bene, abbiamo fatto una buona partita in un campo non semplice a Cagliari. Domani sera sarà una gara secca, ci siamo incontrati pochi giorni fa, sarà una bellissima partita, vorrò vedere la mia squadra unita e compatta, senza cali di tensione. Contro l'Atalanta non possiamo commettere errori individuali".

Inzaghi commenta poi la scelta di Banti come direttore di gara della finale: "Penso che sia stato scelto meritatamente, dopo tanti anni che siamo in Serie A, da calciatori e da allenatori, i precedenti non contano. Quando si hanno tante partite alle spalle è normale che ci siano partite buone e altre meno”. Chiosa finale su Ciro Immobile. Inzaghi tiene aperte le possibilità anche per Caicedo, nonostante l’attaccante partenopeo sia in vantaggio in questo momento: "Penso che abbia le stesse chance di Correa e Caicedo. Ho la fortuna di avere tre attaccanti che stanno facendo molto bene, non sarà un rincalzo quello che andrà in panchina. Ne ho parlato con loro, ma anche uno dei centrocampisti e degli esterni starà fuori. La differenza la farà l'unità di intenti, da un momento all'altro avrò bisogno di chi starà in panchina".