La conclusione vincente di Ruslan Malinovsky contro la Juventus (Ansa)
La conclusione vincente di Ruslan Malinovsky contro la Juventus (Ansa)

Bergamo, 18 aprile 2021 - L'Atalanta fa un passo in avanti forse non decisivo, ma di certo importantissimo, nella corsa alla prossima Champions League. La Dea stende la Juventus 1-0 grazie al gol nel finale di Malinovskyi (deviato da Alex Sandro) e sorpassa i bianconeri in classifica al terzo posto. Per la Vecchia Signora un ko che fa male e che complica molto i piani europei: se dovesse vincere contro l'Inter, il Napoli raggiungerebbe i campioni d'Italia in carica in quarta posizione a sette giornate dalla conclusione del campionato. 

Assenze da una parte e dall'altra

Senza Romero e Hateboer, Gasperini ritorna al 3-4-1-2 e lancia Maehle e il ritrovato Pessina al posto di Pasalic e Malinovskyi. Dall'altra parte niente Ronaldo, mentre Danilo inizia in panchina per un leggero problema fisico al piede. E così Cuadrado comincia basso, McKennie alto sulla destra e in avanti tocca alla coppia Dybala-Morata. Che la posta in palio sia alta lo si capisce dall'atteggiamento delle due squadre, che cercano di non regalarsi spazi vicendevolmente in apertura di gara. 

Occasioni Pessina e Morata

C'è aggressività sia fra le maglia nerazzurre che quelle bianconere, il ritmo è buono, ma per la prima vera occasione bisogna attendere il 24', quando Pessina approfitta di un rimpallo in suo favore per calciare da posizione favorevolissima, ma il suo tiro - appena sfiorato da de Ligt - termina fuori di un niente. Sugli sviluppi del seguente calcio d'angolo è Zapata a mandare di testa la sfera alta non di molto. Esauritosi l'ottimo momento della Dea, è la Vecchia Signora a prendersi la scena. Clamorosa al 34' la chance che capita a Morata: Chiesa soffia il pallone nell'area avversaria a Maehle, serve lo spagnolo che però non riesce a trafiggere Gollini. Passano tre minuti e stavolta è McKennie a rendersi pericoloso dopo una bella giocata di Dybala. E' questa l'ultima vera emozione della prima frazione. 

La decide Malinovskyi

In avvio di ripresa, prova a uscire forte dagli spogliatoi l'Atalanta, mentre Pirlo è costretto a togliere Chiesa, fermato da un guaio muscolare. Al 58' padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Muriel, la cui conclusione a giro esce di pochissimo. Decisamente meglio la formazione locale, ma al 63' si fa vedere pure la Juventus, con la punizione di Dybala che impensierisce Gollini. Gli ospiti sono fortunati al 69' sul colpo di testa a botta sicura di Zapata, che non centra il bersaglio grosso di un non nulla. Sull'altro versante tocca a Morata e Cuadrado chiamare in causa Gollini, come fa il neo entrato Malinovskyi con Szczesny al 86'. Il portiere polacco non può invece nulla sul successivo tiro dello stesso Malinovskyi che sbatte contro Alex Sandro e spiazza l'ex Roma per l'10 atalantino. Madama si riversa nella metà campo nerazzurra alla disperata ricerca del pari, ma l'assalto non produce l'effetto desiderato. E al 93' scatta la festa della Dea, che dopo 20 anni torna a vincere in campionato contro la Signora. 

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