Atalanta-Cagliari: l'esultanza di Gomez (Ansa)
Atalanta-Cagliari: l'esultanza di Gomez (Ansa)

Bergamo, 4 ottobre 2020 - Quattro gol al Torino, altrettanti alla Lazio e cinque al Cagliari: in tutto fanno 13 reti in tre partite. L'Atalanta è uno schiacciasassi in questo inizio di campionato. Al Gewiss Stadium, nel lunch match di giornata, i nerazzurri mandano al tappeto 5-2 la truppa sarda e volano da soli in testa alla classifica, in attesa degli impegni delle altre. Già avanti 4-1 al temine del primo tempo grazie ai centri di Muriel, Gomez, Pasalic e Zapata (di Godin invece il gol del momentaneo pareggio), i padroni di casa rischiano qualcosa nella seconda frazione, specie dopo la rete di Joao Pedro, ma è Lammers a mettere la parola fine sul match. 

Subito Muriel

Bastano sette minuti alla Dea per passare in vantaggio: Muriel viene lanciato da Palomino e il colombiano, a tu per tu con Cragno, non sbaglia. Il gol viene inizialmente annullato per fuorigioco, ma il Var corregge la decisione, dato che la posizione di partenza dell'attaccante nerazzurro è regolare. La reazione degli ospiti non si fa attendere e al 12' serve una grande chiusura di Palomino su Sottil per evitare il peggio per i bergamaschi. Dall'altra parte è sempre Muriel il più pericoloso, stavolta con un colpo di testa fuori misura. Ancora più clamorosa è la chance costruita al 21' da De Roon, che scaglia un gran destro respinto dalla traversa. 

Spettacolo Dea

L'Atalanta sembra poter raddoppiare e invece al 23' arriva il pareggio del Cagliari: sugli sviluppi di un angolo, Godin impatta perfettamente la sfera di testa, non lasciando scampo a Sportiello. I sardi prendono coraggio, ma al 28' incassano il 2-1, che porta la splendida firma di Gomez, fenomenale nel concludere con un tiro a giro un'azione corale dei suoi. Altrettanto da applausi la manovra che porta la formazione di Gasperini a calare il tris: Zapata libera Gosens in area e per il laterale tedesco è un gioco da ragazzi servire Pasalic per una rete facile facile. La Dea prende ulteriormente il largo al 41', quando Zapata si inventa il 4-1, superando in dribbling Godin e battendo un non irreprensibile Cragno. Il Cagliari è all'angolo e il doppio fischio del direttore di gara suona come una liberazione.

Reazione Cagliari, ma non basta

La ripresa si apre così come si era chiuso il primo tempo, ossia con l'Atalanta all'arrembaggio. Ai ragazzi di Di Francesco serve un fenomenale Cragno per evitare il pokerissimo nerazzurro: il portiere rossoblù si esalta sulle conclusioni di Zapata, Muriel e Romero. Quasi incoraggiati dagli interventi del proprio estremo difensore, i viaggianti trovano al 52' il gol del 4-2 con Joao Pedro, che infila Sportielo con un piattone al volo. La Dea si irrigidisce e per poco Simeone non riapre completamente il match. A dare una scossa ai bergamaschi ci pensa Muriel, sul quale è ancora una volta monumentale Cragno. Gasperini fa rifiatare i suoi gioielli e dalla panchina esce quel Lammers che manda i titoli di coda sulla sfida con un splendido guizzo concluso con un destro imprendibile per Cragno. Il portiere del Cagliari è poi attento sulla botta di Malinovskyi, che sfiora in almeno un paio di occasioni il sigillo personale. Poco male per i nerazzurri, che si godono (almeno per qualche ora) il primato solitario.