Torino, 13 giugno 2018 - Il nodo allenatore in casa Real Madrid è stato sciolto solo da poche ore. Julen Lopetegui sarà il nuovo tecnico dei Blancos: una decisione che gli è costata la panchina della Nazionale spagnola a un paio di giorni dal debutto delle Furie Rosse al Mondiale. Ma prima dell'ormai ex ct iberico, anche il nome di Massimiliano Allegri era finito nella lista di Florentino Perez, che ha contattato il mister livornese per chiederne la disponibilità. Come è finita la storia la sanno tutti, ma è lo stesso allenatore della Juventus a raccontare i particolari della vicenda in un'intervista rilasciata a Sky, in cui ha spiegato i motivi del "no, grazie" al Real.

"Ho parlato con il presidente Perez, ma per il rispetto di tutti sono rimasto alla Juventus. Perché era una decisione che avevo preso, poi nella vita come sempre possono succedere altre cose però direi che ho scelto di restare rispettando quello che avevo detto senza andare a prendere in considerazione altre cose anche se devo ringraziare il presidente del Real Madrid che mi aveva dato la possibilità di poter andare - ha svelato Allegri - Diciamo che la decisione di rimanere alla Juventus era già stata presa, ringraziando quelli che mi avevano cercato. Come dico sempre il primo a sapere se dovessi andare via sarà il Presidente Agnelli, che dovrà dire a me se vorrà cambiare".

Ma cosa lo ha convinto a continuare la sua avventura sotto la Mole? "Il progetto della Juventus che comunque tutti gli anni si rinnova e diventa competitiva per vincere. E poi la Juventus in questo momento è una delle squadre più forti al mondo - il pensiero del tecnico ex Milan - Perché comunque da quattro anni siamo nelle prime d'Europa e quindi bisogna continuare a migliorare quello che abbiamo iniziato quattro anni fa e sono molto contento di farlo insieme al Presidente, insieme a Marotta e a Paratici, a Nedved e a tutti quelli che lavorano alla Juventus, perché comunque la Juventus è una società ambiziosa e il Presidente lo è ancora di più".

Per completare questo ciclo fantastico, manca solo un ultimo step: centrare il successo in campo europeo. "In Champions ci sono dei dati impressionanti: negli ultimi 11 anni ha vinto quattro volte il Real, quattro il Barcellona, una volta Inter, Bayern e Chelsea. Il capocannoniere per 6 volte è stato Ronaldo e 5 Messi e si sono divisi anche i palloni d'oro. Andare in finale e infilarsi in questi dati è difficile, la Juventus ha tentato di farlo, e negli ultimi quattro anni siamo stati gli unici a eliminare il Real - ha continuato Allegri - Una volta abbiamo beccato in finale il Real e abbiamo perso e una volta abbiamo trovato il Barcellona e abbiamo perso. Era anche difficile vincere e per vincere le finali ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari sarà la volta buona l'anno prossimo".

Un obiettivo che passa inevitabilmente anche dal mercato estivo. Un nome su tutti, in uscita però: quello di Gonzalo Higuain. Se il Pipita dovesse chiedere la cessione, cosa succederebbe? "La Juventus ha una grande forza, che è quella di accontentare chi vuole andare via. Perché i giocatori sono alla base di tutto ma c'è una società solida e poi far rimanere un calciatore contro voglia è dannoso quindi aspettiamo. Vediamo e quando c'è il mondiale il mercato si sviluppa sempre nel post mondiale. Ora andiamo in vacanza e la società penserà al mercato e vedremo dal 9 luglio in poi".