Allegri il prossimo anno sarà di nuovo in panchina
Allegri il prossimo anno sarà di nuovo in panchina

Roma, 20 febbraio 2020 - Non è ancora finita la stagione che Massimiliano Allegri ha già voglia di rimettersi in carreggiata. L'ex allenatore della Juventus è fermo da giugno ma sa che in estate dovrà trovare una nuova sistemazione per tornare in gioco dopo i tanti titoli in bianconero vinti in queste ultime stagioni. Ha presentato il suo libro e Parigi e lì ha rilasciato un'intervista alla stampa francese, in cui spiega di essere nella capitale transalpina senza secondi fini con il PSG.

"Non c'è nulla. Sono a Parigi solo per presentare il mio libro. Non sono qui per parlare del mio futuro perché non conosco il mio futuro ma so che a settembre devo tornare necessariamente ad allenare altrimenti mi abituo troppo a stare in vacanza" le sue prime dichiarazioni.

Voglia di tornare in gioco, chissà se in Italia o in una big estera che deciderà di cambiare. Di sicuro cercherà una squadra di campioni, come i tanti che ha allenato e che ha ricordato proprio nell'intervista. "Ronaldinho era alla fine della sua carriera, avrebbe potuto essere al vertice per diversi anni, poi si è fermato prima. Ronaldo a 35 anni continua a mettersi in discussione, oltre alle qualità tecniche che possiede. Dopo cinque Palloni d'Oro, cinque Champions League, si sta ancora allenando per raggiungere altri obiettivi. Ibrahimovic è un altro giocatore che, anche adesso a Milano, dimostra ancora di essere un campione".

Campioni o meno è chiaro che vorrà sfidare di nuovo i migliori al mondo, compresi i suoi colleghi allenatori. "In questo momento il migliore è Klopp, da quando ha lasciato il Borussia Dortmund per andare al Liverpool, ha fatto passi da gigante. I grandi manager comprendono che tipo di squadra hanno davanti a loro, che tipo di giocatori hanno e come farli giocare nel miglior modo possibile".

Klopp che ha vinto l'ultima Champions League, il torneo che Allegri ha sfiorato in due occasioni con la Juventus. "Non c'è nessuna maledizione, devi giocarci. Con la Juventus abbiamo giocato due finali. Quindi puoi vincere o perdere. Abbiamo affrontato il Real Madrid e Barcellona che erano le squadre più forti in quel momento, non c'è assolutamente alcuna maledizione. Tutti i grandi eventi devono essere giocati con grande serenità". 

Tra ricordi e battute si sta per chiudere la sua stagione da allenatore senza panchina, ma già a breve potremo conoscere il futuro di un big pronto a tornare con grandi obiettivi.