Allan (Ansa)
Allan (Ansa)

Napoli, 18 febbraio 2020 - La continuità di risultati è stata raggiunta e la crisi, soprattutto in trasferta, sembra ormai alle spalle. L'unica ombra rimasta ad agitare le acque in casa Napoli è quella relativa ad Allan, ma anche in tal senso la situazione pare vicina al lieto fine.

UN ANNO IN CALO - Tutto è cominciato sabato pomeriggio, quando Rino Gattuso ha annunciato in conferenza stampa il forfait del brasiliano, spiegandone i motivi: scarso impegno in allenamento e testa probabilmente altrove. Forse al mercato e a una cessione tanto vicina a più riprese quanto mai arrivata: dal gennaio 2019 l'ex Udinese è infatti entrato nel mirino di diversi top club ma, per varie ragioni, la sua casacca è rimasta quella azzurra. Un anno fa a impuntarsi fu Aurelio De Laurentiis, che rinunciò a una cifra vertiginosa dal Paris Saint-Germain pur di non mutilare la rosa, mentre poche settimane fa non è mai decollato lo scambio con Vecino dell'Inter. Per Allan si è così profilata la permanenza (forzata?) all'ombra del Vesuvio, senza tuttavia tornare mai sui rendimenti eccellenti a cui aveva abituato nella scorsa stagione. Il resto è storia nota: il brasiliano è stato tra i principali fautori dell'ammutinamento del 5 novembre, con tanto di presunto scontro fisico con il vicepresidente Edoardo De Laurentiis. Da quel momento in poi l'intera squadra è caduta in un vortice fatto di brutte prestazioni e conseguenti sconfitte terminato solo di recente, quando la cura Gattuso ha cominciato a funzionare per tutti, tranne proprio che per Allan: lo scarso feeling tra i due ha raggiunto il culmine la passata settimana, con l'esclusione per la trasferta di Cagliari che è finita prepotentemente sui titoli dei giornali, così come la pace in corso.

IL METODO RINGHIO - Il primo passo, com'era lecito aspettarsi, l'ha fatto il brasiliano, che ieri si è scusato con il tecnico calabrese, mostrando ben altro impegno durante la seduta di allenamento. Tra mastini del centrocampo dai caratteri forti ci si capisce e così Gattuso ha subito deposto l'ascia di guerra, con tanto di dietrofront netto: non solo Allan sarà convocato per la trasferta, la seconda di fila, di Brescia, ma si candida addirittura a giocare dal 1'. Carota e bastone: è con questo metodo che Ringhio sta ricostruendo uno spogliatoio reduce da mesi di guerra intestina e lo sta facendo dando importanza a ogni singolo protagonista, non senza aver prima imposto le sue regole ferree che sembrano fornire ottimi riscontri sul campo.