Alessandro Matri (ANSA)
Alessandro Matri (ANSA)

Milano, 6 maggio 2020 – A pochi mesi dal suo trentaseiesimo compleanno Alessandro Matri ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e di dire basta con il calcio giocato. L’attaccante di Santangelo Lodigiano, che a gennaio ha lasciato il Brescia rescindendo il contratto dopo aver raccolto soltanto otto presenze nei primi mesi della stagione, si ferma così dopo aver messo nella sua personale bacheca tre scudetti, due supercoppe e una coppa Italia con le casacche di Juventus e Milan, club nel quale ha completato la trafila del settore giovanile partecipando pur senza giocare alla conquista della Champions League 2003.

A dare l’annuncio è stato lo stesso Matri attraverso i microfoni di Sky Sport: “Ho realizzato tutti i miei sogni sportivi. Quando ho iniziato non avrei mai pensato di poter conquistare tre scudetti. Non posso di certo lamentarmi. Dopo i primi i mesi a Brescia mi hanno portato a prendere questa decisione. Sono venuti a mancare gli stimoli e anche sul campo non sono arrivate risposte positive. Non volevo più sentirmi sopportato. Non fa parte del mio carattere restare in un posto in cui non riesco a dare un buon contributo. Da quando ho rescisso con il Brescia sono arrivate poche richieste che tra l’altro non mi convincevano neppure, quindi ho preferito evitare brutte figure. La vita da giocatore mi mancherà ma non è arrivata quell’occasione in grado di farmi ripartire".