di Luca Talotta La maglia da titolare, forse, dovrà ancora aspettare. A distanza di 50 giorni dall’ultimo volta, però, una cosa è certa: Ibra è tornato. Con la grinta di sempre e la voglia di stupire, ancora. Far vedere che anche a 40 anni suonati è capace di rientrare da un infortunio muscolare a ritmo di un ventenne, come un animale in gabbia che ha voglia di tornare a mordere la sua preda. Stasera contro il Torino, però, Ibra si siederà in panchina. Causa la squalifica di Leao per la sfida di lunedì contro il Cagliari, sarà ancora una volta il portoghese a guidare l’attacco rossonero contro gli uomini di Giampaolo. Già puniti, tre giorni fa, dalle reti...

di Luca Talotta

La maglia da titolare, forse, dovrà ancora aspettare. A distanza di 50 giorni dall’ultimo volta, però, una cosa è certa: Ibra è tornato. Con la grinta di sempre e la voglia di stupire, ancora. Far vedere che anche a 40 anni suonati è capace di rientrare da un infortunio muscolare a ritmo di un ventenne, come un animale in gabbia che ha voglia di tornare a mordere la sua preda. Stasera contro il Torino, però, Ibra si siederà in panchina. Causa la squalifica di Leao per la sfida di lunedì contro il Cagliari, sarà ancora una volta il portoghese a guidare l’attacco rossonero contro gli uomini di Giampaolo. Già puniti, tre giorni fa, dalle reti proprio del lusitano e di Kessié su rigore. Ibra però c’è e sicuramente metterà minuti nelle gambe. Pioli spera vivamente, però, che non si ripeta quanto avvenuto un anno fa: era il 28 gennaio 2020, il Milan giocava proprio contro il Torino in Coppa Italia per i quarti. I rossoneri ebbero ragione della formazione granata dopo un rocambolesco 4-2 ai supplementari. Al vantaggio iniziale di Bonaventura seguì la doppietta di Bremer. Il Diavolo acciuffò il pari con Calhanoglu nel recupero, prima delle reti nell’extra time dello stesso turco e, guarda caso, proprio di Ibra. Che entrò a gara in corso.

Era un altro Milan, era un altro Torino. Pioli gli concederà al massimo 2025 minuti ma lui farà vedere di essere pronto; perché gli manca il campo e gli manca il gol: "Per lui sarà una tappa importante, la cosa principale è aver superato il guaio muscolare. Deve ritrovare ritmo e minutaggio in più" l’ammissione di Pioli. Il quale prenderà per mano la rosa e farà un sano turnover, ma non massiccio; ci saranno Tatarusanu; Dalot, Kalulu, Castillejo, Brahim Diaz e Hauge; ma anche titolari indiscussi come Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Tonali e il già citato Leao. Potrebbe tornare a vestire il rossonero, a distanza di undici mesi, Musacchio; con Kalulu a destra e Dalot a sinistra e turno di riposo per Theo Hernandez. Chi non sarà del match è Daniel Maldini, squalificato. Il fantasista rossonero era stato ammonito in due gare di Coppa Italia Primavera nella scorsa stagione, contro Torino e Fiorentina. Si è mosso intanto il mercato dei rossoneri: il Milan ha annunciato la cessione ufficiale di Duarte in prestito fino al 30 giugno 2022 con diritto di riscatto al Basaksehir. Ora partirà l’assalto a un vice Ibra, una calciatore che possa dare manforte ad un club comunque in salute. I nomi son sempre gli stessi: da Scamacca a Milik, con la Juve interessata sullo sfondo. Tentativo di accelerazione anche per Simakan, alla luce anche della partenza di Duarte.

MILAN (4-2-3-1): 1 Tatarusanu; 5 Dalot, 20 Kalulu, 13 Romagnoli, 19 Theo Hernandez; 8 Tonali, 79 Kessié; 7 Castillejo, 21 Díaz, 15 Hauge; 17 Leão. In panchina 99 G. Donnarumma, 90 A. Donnarumma, 14 Conti, 24 Kjær, 2 Calabria, 22 Musacchio, 10 Calhanoglu, 29 Colombo, 11 Ibrahimovic. Allenatore: Pioli.

TORINO (3-5-2): 32 Milinkovic-Savic; 5 Izzo, 33 N’Koulou, 99 Buongiorno; 27 Vojovoda, 23 Meïté, 88 Rincón, 8 Baselli, 29 Murru; 11 Zaza, 9 Belotti. 39 Sirigu, 25 Rosati, 3 Bremer, 4 Lyanco, 13 Rodriguez, 17 Singo, 45 Ferigra, 6 Segre, 7 Lukic, 10 Gojak, 77 Linetty, 20 Edera, 24 Verdi. Allenatore: Giampaolo.

Arbitro: Paolo Valeri

In tv: diretta su Rai 1, post-partita in onda su Rai Sport (canali 57 e 58 del digitale terrestre)