di Paolo Manili All’ippodromo Snai di San Siro è la vigilia di Milano Jumping Cup, il concorso ippico internazionale articolato sulle formule 3*1* che da domani vedrà 163 cavalli e 91 cavalieri di 11 nazioni (Argentina, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Principato di Monaco, Russia e Svizzera) dare vita a una sequenza di gare di alto livello tecnico, che si concluderanno domenica con il Gran Premio. I primi cavalli a popolare le scuderie allestite per l’occasione nello storico impianto...

di Paolo Manili

All’ippodromo Snai di San Siro è la vigilia di Milano Jumping Cup, il concorso ippico internazionale articolato sulle formule 3*1* che da domani vedrà 163 cavalli e 91 cavalieri di 11 nazioni (Argentina, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Principato di Monaco, Russia e Svizzera) dare vita a una sequenza di gare di alto livello tecnico, che si concluderanno domenica con il Gran Premio. I primi cavalli a popolare le scuderie allestite per l’occasione nello storico impianto meneghino sono stati quelli del fuoriclasse tedesco Tony Hassmann e dell’amazzone rossocrociata Clarissa Crotta. Entro oggi gli arrivi si completeranno, venerdì mattina la campanella d’inizio. L’evento segnerà l’inizio di una nuova era per gli sport equestri nel capoluogo lombardo, poiché è destinato a crescere in futuro di livello e di formula, assicurando finalmente alla città un meeting di alto profilo in pianta stabile. Imponente l’apparato e le strutture che ospiteranno le competizioni: all’interno dell’anello della pista da corsa dell’ippodromo sono stati allestiti 310 box con sistema di ventilazione forzata -data la stagione-, un campo ostacoli con fondo in erba (105x80 m.) e un attiguo campo prova con fondo in sabbia silicea (40x60 m.). Sono stati testati da una apposita commissione di tecnici e di veterinari, per assicurare ai cavalli-campioni le migliori condizioni tecnico-ambientali. Per il loro welfare sarà operativo h24 un servizio curato da un collaudato staff veterinario, mentre il course-designer Paolo Rossato dispone di un parco ostacoli di primo livello che lascia intuire gare assai spettacolari. Non ci saranno tribune per il pubblico a bordo campo perché le normative Covid-19 autorizzano la manifestazione solo ‘a porte chiuse’, dunque il centro pista sarà limitato ai soli addetti ai lavori, mentre un migliaio di spettatori potranno assistere dietro prenotazione (prenotazione@milanojumpingcup.it) dalle tribune della palazzina Liberty e dal maxischermo appositamente installato. Molti sono i nomi celebri fra i concorrenti di Milano San Siro Jumping Cup, ne ripetiamo alcuni: Arioldi, Bologni sr, Camilli, il "capitano" azzurro Chimirri, poi Govoni, Marziani, Moyersoen, Moneta, Paini e molti altri. Tra gli stranieri oltre ai già citati Hassman e Crotta anche l’altro asso elvetico Rutschi, il coriaceo tedesco Sprehe, il belga Ignace Philips, e via continuando. Nutrita la partecipazione femminile, ossia di amazzoni, dato che come noto negli sport equestri donne e uomini partecipano alle stesse gare, dove sono spesso le "quote rosa" ad avere la meglio.