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6 mar 2022

Brignone-Paris le stelle azzurre della neve

Fede vince la Coppa del Super G: prima azzurra nell’albo d’oro di questa specialità. E Dominik trionfa nella discesa di Kvitfjell

6 mar 2022
gianmario bonzi
Sport
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni
Federica Brignone, 31 anni, esulta per la conquista della Coppa: sopra, Dominik Paris, 32 anni

di Gianmario Bonzi Da Kvitfjell a Lenzerheide, dalla Norvegia alla Svizzera risuonano gli echi dei trionfi azzurri post olimpici, dai significati diversi, ma dalla gioia comunque irrefrenabile. Dominik Paris, in una stagione per certi versi complessa, ma comunque ancora una volta vincente, dopo la "Stelvio" di Bormio doma anche un’altra delle sue piste preferite, la "Kvitfjell-Olympiabakken", diventando per altro il primo a collezionare tre successi in discesa su quel pendio (4 in totale). La sua prova ieri è andata vicino alla perfezione assoluta, rafforzata dalla consistenza degli avversari battuti, visto che ben distanti sono terminati, dietro il suo 1’43’’92, i contendenti per la coppa di specialità, Aleksander Aamodt Kilde, secondo, ma a ben 55100, e Beat Feuz, terzo a 81100 ex aequo con il "solito" Hintermann. Domme ha così consolidato la quarta posizione nella graduatoria degli atleti con più affermazioni nelle libere di Coppa del Mondo, portandosi a quota 17 (21 vittorie in totale), pronto a sferrare l’attacco all’austriaco Eberharter (18) e all’elvetico Müller (19). Klammer (25) è ancora lontano. Certo, rimane un po’ di rammarico perché sarebbe bastato qualche punto in più per poter essere pienamente in lotta nella classifica di discesa, quando manca una sola competizione al termine. La teoria lo vede ancora in lizza, ma è difficile in una gara secca recuperare 88 punti a Kilde o 49 a Feuz, posto che davanti a lui c’è anche Mayer: "Tutto perfetto - dice in ogni caso Paris -. Ho azzeccato le linee e sono riuscito a essere bello sciolto e solido sugli sci dalla partenza al traguardo. E’ davvero troppo bello stare di nuovo davanti a tutti. Ho faticato un po’ ultimamente, non riuscivo a rendere in gara per quello che è il mio potenziale. Voglio ringraziare la Fisi e l’Arma dei Carabinieri che mi hanno sempre sostenuto nei ...

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