Federica Brignone, 30 anni, ha centrato il suo 43esimo podio in Coppa. A destra in alto Christof Innerhofer, 36: il grave infortunio sembra alle spalle
Federica Brignone, 30 anni, ha centrato il suo 43esimo podio in Coppa. A destra in alto Christof Innerhofer, 36: il grave infortunio sembra alle spalle
di Gianmario Bonzi Alles Gut! Tutto bene, per la ticinese, mai così forte, matura e tecnicamente a posto, forse, in carriera. Le frecce tricolori rispondono però presente e dopo l’uno-due (anzi, uno-tre) firmato Goggia-Curtoni sabato, in discesa, il superG di Crans Montana regala spazio, gloria e titoli a Federica Brignone e Francesca Marsaglia. Ricapitolando: la tre giorni di gare veloci in Svizzera si chiude con il successo dell’atleta di casa (poco amata, in verità, da quelle parti, ma l’astio è reciproco), al termine di una prova perfetta sulla Mont Lachaux, senza errori o sbavature. Lara Gut-Behrami chiude in 1’15”63 e non lascia scapo alle inseguitrici,...

di Gianmario Bonzi

Alles Gut! Tutto bene, per la ticinese, mai così forte, matura e tecnicamente a posto, forse, in carriera. Le frecce tricolori rispondono però presente e dopo l’uno-due (anzi, uno-tre) firmato Goggia-Curtoni sabato, in discesa, il superG di Crans Montana regala spazio, gloria e titoli a Federica Brignone e Francesca Marsaglia.

Ricapitolando: la tre giorni di gare veloci in Svizzera si chiude con il successo dell’atleta di casa (poco amata, in verità, da quelle parti, ma l’astio è reciproco), al termine di una prova perfetta sulla Mont Lachaux, senza errori o sbavature. Lara Gut-Behrami chiude in 1’15”63 e non lascia scapo alle inseguitrici, nonostante il disegno "amico" per le azzurre di Giovanni "Johnny" Feltrin, tracciatore della gara.

Ma l’Italia ha troppe frecce al proprio arco per lasciarsi abbattere dalle uscite di Goggia (all’ultima porta, sarebbe stata seconda) ed Elena Curtoni (probabilmente nelle cinque) sul salto finale: Federica Brignone scia al meglio delle sue possibilità sul ripido e nelle curve, lascia qualcosa solo sul piano e nell’ultimo tratto e chiude terza, per il podio numero 43 in carriera (a -1 da Compagnoni e a -8 da Kostner).

Le manca la vittoria in stagione, che potrebbe arrivare, perché no, proprio ai Mondiali: "Sono contenta, era un periodo in cui non avevo tanta fiducia. Lara Gut è stata davvero molto brava. Io avrei potuto fare meglio nella parte iniziale e in quella centrale. Sto trovando buone sensazioni in tutte le discipline e quello che voglio è sciare come in allenamento in tutte le prossime gare".

Con Bassino e Pirovano attardate, Delago e Melesi fuori come le citate Goggia e Curtoni, ecco rispuntare una Francesca Marsaglia (4ª) finora sempre brava tecnicamente, ma solo a pezzi, mai per una gara intera. Grattacapo in più per i tecnici azzurri in vista dei Mondiali.

Nella specialità oggi le migliori sono, numeri alla mano (ma trattasi di sottigliezze), Brignone, Bassino, Marsaglia e Goggia. E Curtoni? Ci sarà posto solo per 4, a Cortina. Le decisioni saranno prese dopo il prossimo weekend di Garmisch.

Marsaglia: "Avevo bisogno di questo tipo di gara per capire che sono sulla strada giusta. Devo anche ringraziare le mie compagne perché con il livello che abbiamo ci tiriamo l’una con l’altra, ogni giorno".

Beat Feuz a Kitzbuehel fa la storia vincendo ancora sulla Streif, quella valida per il trofeo dell’Hahnenkamm. Lo svizzero è il settimo a conquistare due discese di Coppa del Mondo nello stesso anno sulla leggendaria pista tirolese e il primo dopo Luc Alphand, che ci riuscì addirittura nello stesso giorno, il 14 gennaio 1995.

Secondo a 17 centesimi il francese Johan Clarey che diventa il primo atleta ad aver compiuto 40 anni a salire sul podio nel circuito. E quarto, a 97 centesimi da Feuz, un ottimo Christof Innerhofer, reduce dal Covid-19, favorito da una visibilità migliore rispetto a molti altri, ma bravo a sfruttarla: "Sono contento, ho fatto una bella prova rispetto a due giorni fa. C’era una neve che mi aiutava e mi permetteva di spingere di più. Ora guardo avanti con maggiore fiducia". Settimo Paris, 14° uno straordinario Florian Schieder che fino al quarto intermedio era davanti a Feuz!

Oggi il superG (10.45) che chiude il trittico di gare a Kitzbuehel, mentre le donne tornano in pista domani a Kronplatz, per il 6° gigante della stagione. Altra passerella per Marta Bassino?