"E’ una sciocchezza. Non so quale sarebbe stata la soluzione migliore ma dire che la Uefa abbia esercitato pressioni per questioni di soldi è estremamente sbagliato e ingiusto". Zbigniew Boniek, presidente della Federcalcio polacca e vicepresidente Uefa, a “Przeglad Sportowy” nega che da Nyon abbiano costretto la Danimarca a tornare in campo contro la Finlandia dopo quanto successo a Eriksen. "Nessuna soluzione sarebbe stata facile da adottare ma nessuno ha obbligato nessuno", ha aggiunto. Come ribadito dalla Uefa, i giocatori hanno diritto a 48 ore di riposo tra un impegno e un altro: proprio questo paletto avrebbe fatto propendere fin da subito per la prosecuzione della partita di sabato fra Danimarca e Finlandia, la soluzione spietatamente più pratica (sempre volendo evitare il 3-0 a tavolino per la Finlandia), anche di quella di giocare i restanti 50 minuti della sfida l’indomani a mezzogiorno. Di fatto, rimandare il match oltre non sarebbe stato poi possibile dato il fitto programma di partite nel torneo: ma l’eccezionalità di quanto accaduto sabato fa ritenere che una deroga sarebbe stata possibile.