L'Italia chiude al quinto posto la staffetta di Kontiolahti
L'Italia chiude al quinto posto la staffetta di Kontiolahti

Kontiolahti, 6 dicembre 2020 - La stagione di quest'anno di Coppa del Mondo di biathlon sembra essere un testa a testa tra Norvegia e Svezia. La squadra più forte contro quella più in forma, per un derby scandinavo sempre molto sentito nelle discipline nordiche. Stavolta nella prima prova a squadre maschile della stagione la meglio ce l'ha avuta la Norvegia, più forte e stabile nel quartetto degli uomini rispetto alla prova di ieri delle ragazze pregiudicata sin dalla prima frazione.

La gara

La prima frazione è stata decisiva come in poche occasioni, perché la Norvegia ha fatto sin da subito selezione, più per demeriti degli altri che per meriti propri. Laegreid si è limitato al suo compito, chiudendo il lancio in testa ma senza staccare il tedesco Lesser, di fatto il più pericoloso tra gli avversari in pista. Anche perché gli altri rappresentanti delle big hanno fatto decisamente più fatica: lo svedese Femling si è attardato per colpa di un primo poligono poco competitivo, così come il suo passo sugli sci, mentre Jaquelin ha mandato per aria la Francia prendendosi due giri di penalità. Christiansen si è ritrovato di fatto la possibilità di allungare nella sua frazione, prendendosi un discreto vantaggio su Rees e lasciando per strada varie sorprese di inizio gara, su tutti gli Stati Uniti sprofondati dopo aver cambiato addirittura in testa.

Poi è toccata ai fratelli Boe e lì non c'è stata davvero partita: il fratello maggiore Tarjei si è costruito tra poligono e ritmo sugli sci un vantaggio non recuperabile da nessuno, prima di passare il testimone a Johannes che a parte qualche difficoltà di troppo sul tiro a terra (novità assoluta per lui) è riuscito ad amministrare il grandissimo vantaggio fino ad arrivare in solitaria al traguardo. Al secondo posto è arrivata la Svezia che nelle frazioni successive ha rimontato da lontano, soprattutto grazie a Samuelsson che al poligono ha rimediato agli errori a terra di Ponsiluoma. Poi la Germania ha chiuso con un buon podio seguita dalla Russia

L'Italia

La squadra azzurra ha fatto registrare una prova decisamente positiva. La frazione più in crisi è stata quella del lancio con il giovane Bionaz che con due errori a terra è stato particolarmente lento, ma chiudendo la sua corsa con meno di un minuto di distacco ha dato a Hofer la possibilità di recuperare. Il migliore degli azzurri ha portato l'Italia al secondo cambio dalla diciassettesima all'ottava posizione, per dare poi il testimone a un ottimo Bormolini che ha utilizzato solamente una ricarica prima di dare il cambio a Windisch. Il campione del mondo della Mass start 2019 poi si è ritrovato in lotta per la quita posizione ed è riuscito a battere Austria e Svizzera che erano andate molto forte nel resto della gara. Con un quinto posto davanti a una big assoluta come la Francia, l'Italia non poteva fare davvero nulla di più. 

 

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