Bionaz recupera ventuno posizioni
Bionaz recupera ventuno posizioni

Hochfilzen (Austria), 19 dicembre 2020 - Continua a essere nel segno della Norvegia la tappa austriaca di Coppa del Mondo, ma finalmente l'Italia può sognare anche al maschile. Perché nella gara a inseguimento, dove Laegreid è diventato il primo in stagione a vincere per tre volte, c'è stata la nascita di Didier Bionaz, italiano classe 2000 autore di una rimonta che fa davvero ben sperare per il futuro.

La gara

Dopo i risultati della sprint si partiva di fatto per una sorta di campionato norvegese, visto che nelle prime quattro posizioni non era rappresentata altra bandiera. E infatti i vincitore è uscito da questo blocco: Laegreid ha ottenuto la doppietta sprint-inseguimento grazie a una gestione perfetta del poligono abbinata a un passo sugli sci prudente al punto da non subire grosse rimonte da dietro. Di fatto per metà gara è stato assieme al connazionale Dale, sempre più lento al poligono ma in grado di fare gara di coppia, ma dopo la prima sessione in piedi tutto è cambiato: Dale ha sbagliato tre volte, mentre Laegreid una sola, e con le mancate rimonte da dietro si è ritrovato a fare gara da solo con una gestione perfetta degli ultimi due giri. Alle spalle uno Johannes Boe pasticcione non è riuscito a rimontare più di una posizione, ma con tre errori era anche plausibile; meno plausibile invece l'ultimo giro in cui Jacquelin lo ha nettamente staccato andandogli a prendere il secondo posto. Per Be, saldamente leader della generale, un'altra gara senza vittoria ma comunque sempre all'interno delle prime quattro posizioni.

Gli italiani e la gara pazzesca di Bionaz

Ci si aspettava un grande Lukas Hofer viste le premesse della sprint e invece lo show è stato di Bionaz. Hofer ha pasticciato tanto al poligono e ha perso posizioni anche per una piccola caduta, mentre il giovanissimo valdostano ha realizzato la miglior gara della sua breve carriera. Partiva dalla quarantesima posizione ed è riuscito a risalire fino al diciannovesimo posto, il tutto a soli 20 anni in un circuito in cui nessun classe 1999 o 2000 è riuscito ancora a ottenere punti se non il suo grande amico Tommaso Giacomel che rientrerà a breve nel circuito maggiore. A impressionare oltre alla precisione al poligono è stato il passo sugli sci, per lunghi tratti competitivo anche con i primi della classe. In ogni caso solida la prova di gruppo italiana con quattro atleti in zona punti viste le buone gare di Windisch e Bormolini.

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