Assorbito il contraccolpo negativo, ma non inatteso, della sconfitta di Jannik Sinner contro il dodicesimo tennista del mondo Shapovalov e di altri due tennisti del primo giorno dell’Australian Open (Mager e Travaglia), il tennis azzurro maschile ha vissuto a Melbourne una giornata decisamente migliore, al di là delle quattro vittorie azzurre ottenute di fronte alle 2 sconfitte patite da...

Assorbito il contraccolpo negativo, ma non inatteso, della sconfitta di Jannik Sinner contro il dodicesimo tennista del mondo Shapovalov e di altri due tennisti del primo giorno dell’Australian Open (Mager e Travaglia), il tennis azzurro maschile ha vissuto a Melbourne una giornata decisamente migliore, al di là delle quattro vittorie azzurre ottenute di fronte alle 2 sconfitte patite da Cecchinato con McDonald e da Seppi con Cuevas.

Anche se il bilancio del primo turno per la partecipazione di 9 uomini in tabellone (record eguagliato del 1992 e 2020) resta negativo – 4 vittorie e 5 sconfitte – però le quattro vittorie della seconda giornata sono state estremamente convincenti e promettenti. Infatti hanno vinto tutti in 3 set senza macchia. Berrettini contro il temibile sudafricano Anderson, quasi 35 anni, due volte finalista di Slam (US open 2017 e Wimbledon 2018) che ha un tennis simile al suo e lo batteva in altezza (2m e 3cm contro il metro e 96 del romano) e perfino nell’efficacia del servizio ma muovendosi decisamente peggio, il torinese Sonego contro l’americano Querrey (altro lungagnone vicino ai 2 metri, 1m,98cm…e non che il torinese sia un nano, 1m e 91cm), il siciliano d’Avola Caruso contro il modesto svizzero (139 Atp) Laaksonen, il ligure di Arma di Taggia Fognini contro il francese Herbert, n.84 dopo essere stato n.1 del mondo…ma come doppista. Quattro vittorie 3 set a zero e una certezza: un italiano al terzo turno perché Fognini e Caruso al secondo giocheranno un derby. Mentre stanotte Berrettini è superfavorito contro il ceco Machac, appena n.199 emerso dalle qualificazioni e un match vinto per ritiro dell’avversario, e Sonego contro il quasi quarantenne Feliciano Lopez, dovrebbe far valere la sua maggior freschezza fisica anche se lo spagnolo che fa sdilinquire la mamma di Andy Murray (lo chiama Deliciano) con il suo serve&volley d’antan è un gran rimpiscatole.

Su www.ubitennis.com il podcast ogni mattina alle 8 di quanto successo nella notte.

Ubaldo Scanagatta