Berrettini oh yes. Matteo c’è. Affermazione che parrebbe scontata, dopo Wimbledon, ma lo stop che poi ha impedito al romano (nella foto) di essere in lizza ai Giochi qualche dubbio lo metteva, su questi suoi Us Open. E invece il gigante sta ingranando nuovamente le marce alte: ieri ha dato 7-6, 4-6, 6-4, 6-3 al francese Mautet approdando così al terzo turno. Qui fu semifinalista due anni fa. La sorpresona...

Berrettini oh yes. Matteo c’è. Affermazione che parrebbe scontata, dopo Wimbledon, ma lo stop che poi ha impedito al romano (nella foto) di essere in lizza ai Giochi qualche dubbio lo metteva, su questi suoi Us Open. E invece il gigante sta ingranando nuovamente le marce alte: ieri ha dato 7-6, 4-6, 6-4, 6-3 al francese Mautet approdando così al terzo turno. Qui fu semifinalista due anni fa.

La sorpresona azzurra la fa però Andreas Seppi, 37 anni, che butta fuori il polacco Hurkacz, testa di serie numero 10 e giocatore in rampa di lancio. 2-6, 6-4, 6-4, 7-6 il punteggio a favore dell’altoatesino che riassapora i turni alti di uno Slam. Fuori invece Lorenzo Musetti: il 19enne toscano (n. 60 Atp) cede al 24enne statunitense Reilly Opelka, numero 24 del ranking, con il punteggio di 7-6 (7-1), 7-5, 6-4. Al femminile, eliminata Martina Trevisan, 3-6 1-6 con la svizzera Bencic, numero 11 del seeding.

Questi, come detto, potrebbero essere ancora gli Us Open di Novak Djokovic. Se vince firma un Grande Slam che manca dal 1969 – l’ultimo è di Rod Laver – e stacca Roger&Rafa nella classifica dei trionfi nei tornei major: 21 contro le 20 dei rivali. Che gli avversari puntino a far cadere il gigante ci sta. Quel che stupisce, però, è che il tifo sia sempre in contromano per Nole. E’ andata così anche contro il giovinotto danese Rune, battuto in 4 set. C’è chi dice che il fatto sia collegato alla Serbia, piccolo Paese senza appeal. Ok, ma quando vincevano Borg o Lendl, non è che Svezia e Cecoslovacchia fossero al centro del mondo. Forse è più per aver osato imporsi, tra Federer e Nadal, le due divinità più amate. E, come ha scritto qualcuno: "Solo Roger può battere Rafa e solo Rafa può battere Roger" Eppure Nole è straordinariamente simpatico, ed è padre di famiglia felice e impegnato nel sociale con la sua Fondazione. E ha una storia drammatica – la guerra – alle spalle che dovrebbe automaticamente mettere il pubblico dalla sua. E invece no. Chissà che questa volta, magari centrando lo Slam, non accada il miracolo. Anche perchè Roger e Rafa non ci sono.

Paolo Franci