E’ il giorno dei baby fenomeni: al Giro del Belgio, il rientrante Remco Evenepoel dà spettacolo, al Giro d’Italia under 23 continua a recitare da padrone unico Juan Ayuso (nella foto), al terzo successo in sette tappe. Precedenza a Evenepoel, che ha già dimenticato la caduta sulle strade del Giro:...

E’ il giorno dei baby fenomeni: al Giro del Belgio, il rientrante Remco Evenepoel dà spettacolo, al Giro d’Italia under 23 continua a recitare da padrone unico Juan Ayuso (nella foto), al terzo successo in sette tappe. Precedenza a Evenepoel, che ha già dimenticato la caduta sulle strade del Giro: nella tappa d’apertura in Belgio, il ventunenne fiammingo raggiunge otto corridori in fuga e li trascina da solo al traguardo, facendo saltare prima i nervi e poi le gambe di Campenaerts. Non vince la tappa, firmata da Robbe Ghys, ma il secondo posto e un abbuono raccolto per strada gli consegnano il primato. Iniziato anche il giro di Slovenia, dove il tedesco Phil Bauhaus con lo sprint conquista anche la maglia di leader, quinto Malucelli.

In Svizzera, quarta tappa allo svizzero Stefan Bissegger che esulta imitando Hulk come Sagan nel battere tre compagni di una lunga fuga sotto la pioggia: Van der Poel conserva il primato con un secondo su Alaphilippe, la Intermarché intera torna a casa per la positività Covid di un membro dello staff.

Che ci sia un fenomeno anche fra gli under 23 è noto da tempo. Al Giro baby lo ricorda a tutti Ayuso, diciottenne spagnolo che ha già in tasca un lungo contratto con la Uae di Pogacar: dopo Imola e Sestola, fa centro anche sull’arrivo in salita al Lago di Campo Moro, arrivando ancora da solo. Ultimo a resistergli il colombiano Pena, giunto a 52’’, a oltre un minuto Vandenabeele, Gloag e Tobia Johannessen, sempre secondo in classifica a quasi tre minuti.

a. cos.