E se fosse la volta buona? Il Bayern non alza la Champions dal 2013, ma forse mai come quest’anno sembra avere le credenziali per issarsi nuovamente sul trono d’Europa. La conquista della Bundesliga, nel post lockdown, non è stata che una rapida formalità: il 16 giugno, proprio mentre gli altri tornei...

E se fosse la volta buona? Il Bayern non alza la Champions dal 2013, ma forse mai come quest’anno sembra avere le credenziali per issarsi nuovamente sul trono d’Europa. La conquista della Bundesliga, nel post lockdown, non è stata che una rapida formalità: il 16 giugno, proprio mentre gli altri tornei ricominciavano, Lewandowski e compagni conquistavano l’ottavo titolo di fila. E mentre poi gli altri top team del continente si sfibravano in un tour de force obbligato nei singoli campionati, i bavaresi potevano calibrare gni sforzo per guardare all’obiettivo grosso. Nel frattempo, è arrivata anche la comoda vittoria in Coppa di Germania. Non bastasse questo, la corazzata di Monaco pare attrezzata in tutti i reparti per puntare al colpaccio. C’è Lewandowski, certo, ma anche molto altro a disposizione del tecnico Flick, uno che in silenzio ha marciato a ritmo di record. Neuer, Coutinho, Thiago Alcantara, Alaba, Gnabry, la grande rivelazione Alphonso Davies sono solo alcune delle stelle che in Germania hanno instaurato un dominio inscalfibile sul campo.

Il 3-0 esterno all’andata degli ottavi contro il Chelsea dovrebbe rendere questa sfida di ritorno una comoda passeggiata per i tedeschi, e la più ardua delle ‘mission impossible’ per Lampard. Ma la Champions, anche recente, ha saputo sorprendere con ribaltoni inattesi. Per mettersi al sicuro da rovesci inattesi anche in futuro, i bavaresi hanno intanto acquistato Sané, cercato da mezza Europa. Anche la potenza di fuoco sul mercato del Bayern dà la misura dell’ambizione di un club che vuole riprendersi la storia.

Paolo Grilli