di Riccardo Galli La tensione è alta, altissima. D’altra parte, si parla della Moto2, ci sono tre bandierine italiane nei primi quattro posti della classifica che domani deciderà il campione del Mondo e il quarto – assolutamente incomodo – protagonista è quel diavolo d’inglesino che si chiama Lowes. Bastianini (leader del Mondiale), Marini (terzo) e Bezzecchi (quarto), sono i tre ragazzi italiani che dovranno darsi battaglia per portare in Italia la corona della Moto2. Il favorito? Bastianiani, classe 1997, da...

di Riccardo Galli

La tensione è alta, altissima. D’altra parte, si parla della Moto2, ci sono tre bandierine italiane nei primi quattro posti della classifica che domani deciderà il campione del Mondo e il quarto – assolutamente incomodo – protagonista è quel diavolo d’inglesino che si chiama Lowes.

Bastianini (leader del Mondiale), Marini (terzo) e Bezzecchi (quarto), sono i tre ragazzi italiani che dovranno darsi battaglia per portare in Italia la corona della Moto2.

Il favorito? Bastianiani, classe 1997, da Rimini che avrà a disposizione un maggior numero di combinazioni utili per diventare il numero uno del 2020. E la storia di Enea, per gli amici e i fans il ’Bestia’, è segnata da vittorie, pugni allo stomaco, decisioni forti e complicate, come quella di non essere mai entrato nell’Academy di Valentino, nonostante la targa sul suo scooter ricordi bene la provenienza da quello spicchio di Romagna dove Rossi è... Rossi.

Bastianini però ha sempre voluto e preferito fare di testa sua "o da solo", come ha avuto modo di spiegare ogni volta che qualcuno gli ha chiesto perché lui, un posto nella school di Vale non l’ha mai avuto. "Certo – è sincero – avere i consigli di Rossi sarebbe stato un aiuto enorme, ma io volevo provarci da solo...". Magari senza dimenitcare l’assist di Fausto Gresini, e sopratutto quei titoli mondiali comunque sfiorati (in Moto3) nel 2015 (terzo) e nel 2016 (secondo). Già il 2015, un anno molto particolare per il ’Bestia’: entra nelle Fiamme Oro della Polizia, ma a causa di un tatuaggio e il ricorso al Tar di tre colleghi, si vede recapitare una sentenzache lo costringe a lasciare il gruppo sportivo della Polizia. Ma lui lotta, da solo anche stavolta, si ribella e il Consiglio di Stato gli da’ ragione. Sentenza del Tar ribaltata e le Fiamme Oro tornano la sua vita. In Moto2 è arrivato nel 2019 con il team Italtrans che domani gli chiede di diventare campione del Mondo. Ma ieri, la prima zampata sul Gp del Portogallo l’ha data Luca Marini (Sky-Vr 46), il più veloce del venerdì, davanti a Lowes e Bastianini solo quinto.

In Moto3 l’Italia punta su Tony Arbolino (Rivalcold Snipers) terzo nel mondiale che dovrà inventarsi una domenica micidiale per mettersi alle spalle Arena e Ogura. Nelle libere di ieri (combinata), Arbolino ha avuto una giornata in salita: ottavo.

Solo un’occhiata alla MotoGp. Venerdì da applausi per Zarco (primo), Vinales e l’Aprilia di Aleix Espargaro. Dovizioso è settimo. Rossi è all’inferno: (21’ e quindi penultimo).

Il programma. Oggi le ultime libere (dalle 10) e poi le qualifiche (dalle 13.35) in diretta su SkyMotoGp, Dazn TV8.