di Gianmario Bonzi E’ arrivata anche Sofia Goggia a caricare le azzurre in vista della gara odierna, il gigante femminile, la più attesa di tutto il Mondiale in casa Italia. In realtà con lei in pista, anche tra le porte larghe, sarebbero cambiate tante cose, perché il tracciato sulla Pista Olympia sembra fatto su misura per Sofia pure in questa specialità. Ma la bergamasca, infortunata, ha un grande feeling con Marta Bassino, ha pranzato con lei ieri per complimentarsi dell’oro in parallelo e spingerla all’impresa bis. Possibile? Possibile, anche se pendio e caldo di sicuro non aiutano. Bassino è considerata la favorita in quanto vincitrice di...

di Gianmario Bonzi

E’ arrivata anche Sofia Goggia a caricare le azzurre in vista della gara odierna, il gigante femminile, la più attesa di tutto il Mondiale in casa Italia. In realtà con lei in pista, anche tra le porte larghe, sarebbero cambiate tante cose, perché il tracciato sulla Pista Olympia sembra fatto su misura per Sofia pure in questa specialità. Ma la bergamasca, infortunata, ha un grande feeling con Marta Bassino, ha pranzato con lei ieri per complimentarsi dell’oro in parallelo e spingerla all’impresa bis. Possibile? Possibile, anche se pendio e caldo di sicuro non aiutano. Bassino è considerata la favorita in quanto vincitrice di quattro giganti su sei in stagione, con un altro successo buttato quand’era già in tasca (Courchevel2) e un terzo posto a Kronplatz.

La pista da gara è stata trattata con acqua martedì, ma in due giorni, con le temperature alte, è già cambiato tutto. La cuneese ha leggerezza d’animo di chi ha vinto un oro pesante, ma in cuor suo sa bene cosa vuole ancora, cioè questo titolo, di ben altro spessore rispetto a quello conquistato in parallelo. Marta è serena, sia chiaro, con la consueta pressione pre-gara, inevitabile, mentre Federica Brignone deve scaricare la sua rabbia in pista e mettere assieme due manche perfette come ancora non ha saputo fare in stagione. L’impressione però è che le favorite siano altre, quelle atlete capaci di "spingere" con potenza su un pendio molto lungo (Lara Gut, Mikaela Shiffrin, Petra Vlhova, Valerie Grenier, Michelle Gisin, per dire) oppure in stato celestiale di forma, come Tessa Worley, che l’oro l’ha già conquistato due volte nella specialità, è stata bronzo in parallelo martedì e sotto traccia indichiamo come donna da battere, oggi.

Per l’Italia ci saranno anche Elena Curtoni e Laura Pirovano, entrambe in grado di ben figurare e persino di sorprendere. Si parte alle 10, con la prima manche, mentre la seconda è prevista alle 13.30 e potrebbe diventare un terno al lotto in caso di neve molle e caldo.

Intanto, parola alla saggezza di Sofia Goggia: "Sono venuta in via privata per immergermi nel mio ambiente e staccare un po’ dal clima di casa e dal... Mondiale vissuto dal divano. Oggi probabilmente ci sarà l’ultima possibilità di medaglia per le mie compagne, Marta mi ha dato una grande gioia martedì. E’ stata bravissima, ha giocato bene le sue carte. L’oro le toglie un po’ di peso, sì, ma le farà anche bene al morale per il gigante. Bassino quest’anno è stata sicuramente la gigantista migliore del mondo, ha sciato una spanna sopra tutte e a livello tecnico è la numero uno, dimostrando oltretutto grande costanza. Brignone? Punto sulla sua grinta, so che rabbia ha dentro in questo momento e potrebbe anche fare la zampata, perché in realtà sta sciando bene. Però attenzione: vedo molto bene Lara Gut, che mentalmente è la più forte di tutte, e Tessa Worley, in questo momento in forma come nessun’altra. Lara è un grandissima campionessa, la stimo molto e può far saltare il banco. Io spero solo di aver portato un po’ di serenità alle ragazze".

Ieri, nel team event, gara da dimenticare per gli azzurri fuori ai quarti contro la Germania e Lara Della Mea che si rompe il legamento crociato del ginocchio. Oro alla Norvegia, argento alla Svezia e bronzo proprio alla Germania.