Zion Williamson infortunato  (Ansa)
Zion Williamson infortunato (Ansa)

Washington, 22 febbraio 2019 - Una scarpa cede, una futura promessa Nba, Zion Williamson, s'infortuna, e le azioni della Nike crollano bruciando 1,1 miliardi di dollari. Sembra un film ma è successo pochi minuti prima dell'attesa partita del campionato di college basket Ncaa, tra Duke e North Carolina. La stella della dell'ateneo di Durham, il migliore e più promettente giocatore di basket universitario, a pochi secondi dalla sirena ha visto la sua Nike PG2.5 aprirsi in due, ed è caduto rovinosamente, dovendo subito abbandonare il campo perché infortunato al ginocchio.

Un "incidente isolato", si è affrettata a spiegare la Nike. La multinazionale ha espresso tutta la vicinanza al campione, augurandogli una pronta guarigione e ha annunciato di esser pronta ad avviare una indagine per capire come mai la scarpa si sia letteralmente aperta. Il tutto è successo, tanto per rincarare la dose di sfortuna alla Nike, sotto gli occhi dell'ex presidente Barack Obama, sugli spalti per seguire il match: il video che lo ritrae puntare il dito sulla scarpa rotta è diventato virale sui social. 

La Puma, come una belva assetata di sangue, ha con un tweet, poi cancellato, secondo la rivista The Big Lead, scritto che l'infortunio "non sarebbe accaduto" se l'atleta avesse vestito il marchio con leone di montagna. 

Poco sportiva però, la Cbs ricorda, anche la Nike nel 2012 per via di un post di un suo designer in seguito all'infortunio del campione Derrick Rose. In quell'occasione Jason Petrie insinuò che Rose si fosse fatto male per colpa delle scarpe Adidas che indossava. 

L'incidente ha avuto ovviamente un clamore mediatico mondiale, e la Nike inizia a preoccuparsi, dopo il crollo in Borsa, anche dei contratti, a partire dal quello della stessa università della Duke, che è al quarto anno dei dodici firmati con la Multinazionale come fornitore esclusivo delle divise della squadra. 

Messaggi di incoraggiamento a Williamson sono arrivati dall'ex presidente Usa Obama, dalla stella Lebron James, di cui il campione della NCAA viene considerato l'erede. Gli analisti sono d'accordo nel prevedere che l'infortunio di Williamson non avrà un impatto sulla reputazione di Nike nel lungo termine, ma intanto 1,1 miliardi di dollari sono andati in fumo.