Il patron della Virtus, Claudio Toti (ANSA)
Il patron della Virtus, Claudio Toti (ANSA)

Roma, 10 dicembre 2020 – La notizia era nell’aria da giorni e nella tarda serata di ieri è arrivata purtroppo l’ufficialità: la Virtus Roma, che era attualmente penultima in classifica (l'ultima vittoria era arrivata contro Brescia), ha reso nota la volontà di ritirarsi dal campionato di Serie A di basket. A spingere a questo drammatico passo i vertici del club capitolino – che tra pochi giorni avrebbe festeggiato il suo sessantesimo anno di storia e che nel suo palmarès vanta anche uno scudetto e una Coppa dei Campioni conquistati sotto la gestione di Valerio Bianchini – è stato il naufragio della trattativa che avrebbe dovuto portare al passaggio di proprietà del club dalla famiglia Toti – in sella dal 2000 e da tempo intenzionata a lasciare il timone del club visti i tanti investimenti già fatti – ad una cordata imprenditoriale americana che negli ultimi giorni non ha completato l’affondo. Ora la Virtus Roma andrà incontro ad una pesante sanzione (si parla di circa 600 mila euro per mantenere l’affiliazione) e resterà da capire se riuscirà a ripartire nuovamente da serie inferiori al massimo campionato, mentre la classifica della Serie A sarà ridisegnata togliendo a tutte le squadre che avevano battuto i giallorossi i due punti e assegnando da qui alla fine del campionato un turno di riposo a tutte le future avversarie in virtù della nuova disparità di squadre.

La stoccata della FIP e il rammarico di LBA

A dare l’annuncio del forfait dei capitolini è stata la FIP che in una nota ha sottolineato anche il grave danno d’immagine che deriva da questa decisione: "La Federazione Italiana Pallacanestro prende atto con rammarico della volontà, da parte della dirigenza della società Virtus Roma, di rinunciare alla partecipazione al campionato in corso. Impossibile non sottolineare il gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato ma anche e soprattutto all’intero movimento, che in questo difficile momento vive dei sacrifici e della serietà di centinaia di società su tutto il territorio. La stessa FIP, come da procedura, trasmetterà tutti gli atti al Giudice Sportivo affinché possa assumere i provvedimenti di competenza”. Rammarico anche nelle parole di Umberto Gandini presidente di Legabasket: "La rinuncia della Virtus Roma a proseguire il campionato di Serie A è una notizia dolorosa – afferma Gandini – e rappresenta una grave perdita per tutto il basket italiano. Non possiamo che prendere atto con rammarico di una situazione che la pur grande passione del patron Claudio Toti e della sua famiglia non è riuscita a fronteggiare. Resta agli atti un grande riconoscimento per quello che ha fatto in questi 20 anni alla guida della Virtus Roma, per l’impegno e le risorse profuse. Questa estate, nell’iscrivere comunque la squadra alla serie A, Toti si è assunto un grande rischio cercando di assicurare un futuro al basket romano e favorire un cambio di proprietà che purtroppo non si è realizzato anche per l'assordante silenzio che ha accompagnato la sua insistente richiesta di aiuto”.