Vince Carter (ANSA)
Vince Carter (ANSA)

Atlanta (Stati Uniti), 25 giugno 2020 – Si è chiusa dopo 22 stagioni in Nba la straordinaria carriera di Vince Carter. A 43 anni compiuti il fuoriclasse nativo di Daytona Beach – che ha chiuso anzitempo la stagione con gli Atlanta Hawks, i quali non faranno parte dei 22 team che dal 31 luglio si giocheranno l’ultima parte della stagione NBA al Disney Resort di Orlando – ha infatti deciso di dire basta con la pallacanestro giocata come aveva già anticipato da mesi. Cala così il sipario sulla carriera di un giocatore che con il suo straripante atletismo ha segnato un’epoca e uno stile di gioco in Nba (memorabile la vittoria allo “Slam Dunk Contest” dell’All Star Game del 2000) e che forse avrebbe meritato la vittoria del titolo per mettere la ciliegina sulla torta di una parentesi di vita che lo ha visto comunque portare a casa, il titolo di miglior esordiente nel 1998, un Oro Olimpico a Sidney 2000 con Team USA e diventare l’unico giocatore ad essere sceso in campo tra i professionisti americani in quattro decadi differenti.

“La mia carriera si chiude qui – ha dichiarato Carter in un podcast – e non giocherò più a basket. Sin da fine marzo ho capito che era davvero finita. Non è stato però un colpo doloroso o shoccante perché entrai nella Nba in una stagione accorciata (nella stagione 1998-1999, quando fu scelto al draft dai Warriors e poi girato ai Raptors, il campionato iniziò a gennaio per il lockout dei giocatori) e me ne vado in una stagione accorciata. Per me si tratta soltanto di una situazione a suo modo unica”.