Trieste, 12 giugno 2018 - L’Alma Trieste vede sempre più vicino lo striscione della Serie A. La formazione giuliana ha infatti conquistato la vittoria anche in gara 2 battendo 80-69 la Novipiù Casale Monferrato e portandosi ad un solo successo dalla conquista della promozione che potrebbe arrivare persino sabato al PalaFerraris di Casale dove i piemontesi si troveranno per la prima volta in questa serie con le spalle al muro. A dir poco decisiva questa sera è stata l’intensità dei biancorossi che, facendosi trascinare dal solito Javonte Green (15 punti e 5 rimbalzi), hanno stritolato nella loro morsa Casale allungando nel terzo quarto con un break di 28-18. Oltre a Green però hanno giocato una gara di grande sostanza e solidità anche Federico Mussini – autore di 15 punti ma soprattutto di canestri pesanti nel finale –, Matteo Da Ros (12 punti e 5 rimbalzi), Lawrence Bowers (11 punti) e Giga Janelidze (8 punti e 6 rimbalzi) che ha giocato minuti di qualità sostituendo alla perfezione Alessandro Cittadini, fermato nella rifinitura da un problema alla schiena. Dall’altra parte la Novipiù – orfana del playmaker Giovanni Tomassini (messo ko per tutta la serie da una distorsione al ginocchio) – merita comunque un plauso per la grande grinta messa in campo anche nel momento in cui ha toccato il fondo finendo a -24 (70-46). Soltanto i canestri di Mussini hanno infatti fermato una rimonta arrivata fino al -10 e alimentata da Jamarr Sanders (19 punti e 11 rimbalzi) che poteva rivelarsi a dir poco clamorosa. 

Grazie alle triple di Bowers, da Ross e Mussini l’Alma ha subito provato a mettere in chiaro le proprie intenzioni portandosi sul 12-4 e costringendo Ramondino al timeout. Minuto di sospensione da cui la formazione piemontese è uscita con rinnovata convinzione. Le giocate di Martinoni (20 punti) e Cattapan hanno infatti riportato in scia i piemontesi che, puntando sulla difesa a zona 2-3 sono rimasti a contatto fino al termine del quarto chiuso dai canestri di Prandin e Janelidze che hanno riportato a +7 Trieste (19-12). Al rientro in campo gli attacchi hanno abbassato le proprie percentuali che sono poi tornate a crescere quando Janelidze e Green hanno mandato a bersaglio il primo vantaggio in doppia cifra triestino (28-17). I giuliani non sono però riusciti ad affondare il colpo e così la Novipiù è tornata prepotentemente in partita rispondendo anche ai guizzi di Mussini e rientrando negli spogliatoi a -7 grazie ai canestri finali di Sanders, Martinoni e Valentini (35-28). Tutto rimandato quindi al terzo quarto in cui Trieste e  Javonte Green hanno alzato i giri del motore soffocando col pressing l’attacco della Novipiù e propiziando con la transizione micidiale l’allungo arrivato al culmine di un break complessivo di 28-18. In avvio di quarto finale è arrivato persino il +24 biancorosso (70-46), ma nonostante le difficoltà, aggrappandosi a Sanders, Casale ha piazzato un 9-0 che ha riacceso le speranze che sono poi definitivamente naufragate quando sul -10 esterno, Mussini ha chiuso i conti con i suoi punti finali.