Basket, Trieste-Venezia di Supercoppa (foto Ciamillo)
Basket, Trieste-Venezia di Supercoppa (foto Ciamillo)

Olbia, 5 settembre 2020 – Prosegue senza soste la corsa della fase a gironi della Supercoppa di basket. Nel girone D la Dinamo Sassari ha aperto la giornata sconfiggendo la Carpegna Prosciutto Pesaro 86-71. I sardi, trascinati dalle stilettate dell’ex biancorosso Vasa Pusica (18 punti di cui 15 siglati nei primi 20’), hanno provato a prendere il largo nel secondo quarto rientrando negli spogliatoi a +11 (42-53), ma Pesaro non ha mollato e, grazie ad un 17-9 piazzato nella terza frazione e ispirato da Carlos Delfino, è rientrata a -3 a 10’ dalla fine. Sassari però nel quarto conclusivo ha trovato in uno strepitoso Marco Spissu (17 punti e 10) la giusta chiave per mandare al tappeto i marchigiani. Successo nel raggruppamento in corso ad Olbia anche per l'Happy Casa Brindisi che ha superato 90-69 la Virtus Roma: partiti con un 30-15 e ispirati da D’Angelo Harrison (20 punti), i salentini hanno saputo resistere al coraggioso tentativo di rientro dei capitolini – ai quali non sono bastati i 16 punti di Luca Campogrande – e nel secondo tempo hanno definitivamente preso il largo.

Nel girone C, invece, l’Allianz Trieste si conferma la grande sorpresa dopo aver battuto anche la Reyer Venezia 76-69. I giuliani non hanno perso tempo e, grazie alla sostanza nel pitturato dell’ex orogranata Ike Udanoh (18 punti) e alla verve di Juan Fernandez, hanno tentato la fuga tra il, primo e il secondo quarto conquistando la doppia cifra di vantaggio (30-19). La Reyer non si è comunque persa d’animo e, nonostante qualche difficoltà sotto canestro, si è affidata a Jeremy Chappell, Julyan Stone e Stefano Tonut per ricucire lo strappo. Arrivata a -2 a 5’ dalla fine (56-54), la Reyer ha però pagato lo sforzo e nel punto a punto finale ha subito i canestri fatali di Milton Doyle e Mike Henry. Infine la Dolomiti Energia Trento ha trovato il primo successo sconfiggendo 90-79 la De’ Longhi Treviso: dopo aver chiuso il primo quarto a +12 (26-14), i bianconeri hanno subito il poderoso rientro di Treviso che ha terminato il primo tempo avanti 46-33 dopo aver piazzato un break di 30-9 ispirato dai 10 punti nella frazione di Christian Mekowulu. Nel secondo tempo, però, la Dolomiti Energia ha ricominciato a macinare gioco e punti (54 nei secondi 20’) e, sospinta da un immarcabile Gary Browne (29 punti) ha rimesso la freccia del sorpasso e non si è più voltata indietro.