Belinelli (Ciamillo)
Belinelli (Ciamillo)

Bologna, 18 settembre 2021 – Saranno Happy Casa Brindisi – Armani AX Milano e Umana Reyer Venezia – Virtus Segafredo Bologna le semifinali della Supercoppa Discovery + – entrata nel vivo oggi con l’inizio delle Final Eight alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno –, che si disputeranno lunedì. Tutto fin troppo facile nel primo quarto di finale per la Reyer Venezia di un chirurgico Victor Sanders (20 punti), che ha surclassato la Carpegna Prosciutto Pesaro 83-51: pratica già archiviata per i lagunari già al termine di un primo tempo nel quale Pesaro è riuscita a siglare soltanto 14 punti (3 nella seconda frazione), tirando con un disastroso 5/27 dal campo. Raggiunto il 45-14 al 20’ per gli orogranata è stata una pura formalità gestire ritmi e punteggi fino al suono della quarta sirena. Ben più equilibrata la gara tra l’Happy Casa Brindisi di un Nick Perkins da 21 punti e 10 rimbalzi e la Dinamo Sassari, sconfitta 76-66. I pugliesi hanno chiuso a +9 la prima metà di gara ma poi hanno subito il rientro di Sassari, trascinata da Clemmons, Bendzius (migliore dei suoi con 17 punti) e Logan fino al sorpasso al culmine di un 18-8. Ai sardi però nel quarto quarto è mancato il colpo di reni vincente e Brindisi ha avuto la meglio grazie a Redivo e Zanelli.

Milano sul velluto, Tortona impensierisce la Virtus

Successo sul velluto anche per Milano che ha travolto 108-60 la Nutribullet Treviso, reduce dalla qualificazione in Champions League – raggiunta al culmine di un tour de force di gare – e orfana di Matteo Imbro, Tomas Dimsa, Henry Sims e Dewayne Russell. Il 36-20 di fine primo quarto ha subito indirizzato le sorti della gara e dato impulso ai biancorossi, guidati dai 18 punti di Davide Alviti, ex della gara. Infine nel match serale delle 21 la Virtus Segafredo Bologna di un tentacolare Kevin Hervey (18 punti e 18 rimbalzi) ha regolato 74-66 la matricola Bertram Tortona, capace di dare filo da torcere ai campioni d’Italia. Dopo aver perso Ekpe Udoh nel secondo quarto per un problema al ginocchio, la Virtus ha cercato tra la terza e la quarta frazione di allungare arrivando fino al +14 (60-46). I piemontesi non si sono però dati per vinti e, approfittando anche dell’espulsione di un opaco Teodosic, si sono rimessi sulle tracce dei bianconeri rientrando a -1 a una manciata di minuti dalla fine. A togliere le castagne dal fuoco dei bianconeri ci hanno quindi pensato Hervey, Weems e Belinelli.

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