L'esultanza di Llull, grande protagonista
L'esultanza di Llull, grande protagonista

Shangai, 13 settembre 2019 - Dopo tredici anni, la Spagna torna in una finale mondiale. Le Furie Rosse festeggiano al termine di una sfida infinita con l'Australia, decisa dopo due tempi supplementari da un sontuoso Marc Gasol da 33 punti. Fondamentali però anche le triple di Sergio Llull, autore di 17 punti, e la regia di Ricky Rubio, che sfiora la tripla doppia (19 punti, 12 assist e 7 rimbalzi). I Boomers, praticamente sempre avanti nel punteggio, devono recriminare per il vantaggio sprecato nell'ultimo quarto dei regolamentari. I 34 punti di Patty Mills e l'energia di Nic Kay (16 punti e 11 rimbalzi) non bastano agli oceanici, messi in crisi dalla difesa ordinata da Sergio Scariolo. In finale la Spagna trova l'Argentina che ha spazzato via la Francia 80-66.

La cronaca della partita

Grande inizio di Juancho Hernangomez e della Spagna, che vola prima sul 5-0 e poi sull'11-6 grazie alle triple del giocatore dei Denver Nuggets. L'Australia non resta a guardare e risponde con le bombe di Goulding e Dellavedova, che valgono il sorpasso. La partita è intensa e soprattutto equilibrata, anche se il finale di quarto sorride alle Furie Rosse, con Llull che proprio sulla sirena trova il canestro da 3 che vale il 22-21 del 10'. Il secondo periodo si apre con tanti errori da una parte e dell'altra. Questo almeno fino ai quattro punti consecutivi di Mills, che porta i suoi avanti 22-27. I Boomers sono scatenati e provano a scappare (24-32), ma Rubio tiene attaccata la Spagna. L'inerzia tuttavia resta nelle mani dell'Australia e la tripla di Mills del +7 lo dimostra. Tocca poi a Gasol accorciare dalla lunetta fino al 32-37 con cui le due Nazionali vanno al riposo. 

La ripresa viene inaugurata dalla bomba di Mills, a cui tuttavia replica immediatamente Gasol con cinque punti di fila. La sfida adesso vive di parziali e questa volta sono i ragazzi di coach Lemanis a piazzarne uno grazie a Baynes, Mills e Kay, che timbrano il massimo vantaggio sul +11 (39-50). Le Furie Rosse sono alle corde, ma gli oceanici non riescono ad affondare le speranze degli avversari, che si riavvicinano a -5 con Rubio e Llull. Il playmaker passato in estate ai Phoenix Suns fa addirittura -4 (51-55), svantaggio con il quale gli iberici si affacciano agli ultimi dieci minuti.

La Spagna ha diverse occasioni per ridurre ulteriormente lo scarto, ma non ne approfitta e così i Boomers tentano una nuova fuga sul +8, trascinata da Bogut e Landale. La selezione di Scariolo si aggrappa al talento di Gasol, che dà coraggio ai compagni per rientrare a -2. I liberi di Mills restituiscono ossigeno all'Australia, ma l'asse Rubio-Gasol realizza il break di 4-0 che vale il -1. Mills e compagni pasticciano in attacco e allora Gasol mette dentro i liberi del sorpasso. A 8'' dalla fine e con le spalle al muro, la responsabilità se la prende Mills, che guadagna fallo. Uno su due dalla linea della carità per il giocatore dei San Antonio Spurs, il che significa supplementari. 

Gasol dà una spallata alla gara con cinque punti consecutivi, Mills risponde da 3 e Kay sigla la parità a quota 76. Le squadre sono sulle ginocchia, un errore tira l'altro e i viaggi in lunetta di Mills prima e Gasol poi portano la partita al secondo overtime. La Spagna piazza subito un 8-0 marchiato a fuoco dalle triple di Llull che indirizzano il match. I Boomers stanno per finire al tappeto nonostante la bomba di Baynes, anche perché la difesa iberica è asfissiante. Il colpo del k.o. lo assesta il solito Gasol, Mvp di questa semifinale. 

Il tabellino

Spagna - Australia 95 - 88 d2ts (22-21; 32-37; 51-55; 71-71; 80-80)

Spagna: Colom ne, Fernandez 2, Ribas 7, Rubio 19, Claver 9, Gasol 33, W. Hernangomez, Oriola, Rabaseda ne, J. Hernangomez 8, Llull 17, Beiran ne. All. Scariolo. 

Australia: Sobey ne, Gliddon ne, Goulding 5, Mills 34, Bogut 12, Ingles 4, Dellavedova 6, Baynes 6, Kay 18, Barlow ne, Landale 3, Creek 2. All. Lemanis.