Basket, Treviso-Trento (Ciamillo)
Basket, Treviso-Trento (Ciamillo)

Treviso, 26 settembre 2020 – La prima vittoria del campionato di Serie A di basket 2020/2021 finisce nelle mani della De’ Longhi Treviso che ha piegato 84-80 la Dolomiti Energia Trento (ancora prima di Morgan e Maye) al PalaVerde. Un successo arrivato al culmine di una gara davvero ricca di emozioni, che i padroni di casa hanno infatti letteralmente dominato nel primo tempo – arrivando fino al +19 – e poi rischiato di perdere quando Trento, trascinata da Gary Browne (19 punti) e Toto Forray, è prepotentemente tornata in partita arrivando fino al +7 prima di subire le giocate decisive di un Matteo Imbrò glaciale dalla lunga distanza (14 punti con 4/4 da tre) e di David Logan (17 punti).

A metà del quarto d’apertura arriva il primo scatto di Treviso che fa circolare il pallone con fluidità, trova canestri facili e raggiunge per la prima volta la doppia cifra di vantaggio di 13-2 ispirato da Carroll (22-12). Trento dall’altra parte fatica invece a trovare il bandolo della matassa, ma prova comunque a stare a galla aggrappandosi ai rimbalzi d’attacco (20 a fine gara) e alle iniziative vincenti di Jacorey Williams, vero e proprio faro dell’attacco bianconero con 21 punti (19 nel solo primo tempo).

Il -7 al 10° è però illusorio per i bianconeri che nel secondo quarto sprofondano nuovamente sotto i colpi di Akele e Mekowulu che spingono la De’ Longhi fino al +19 (52-33) prima di subire un paio di canestri di Browne e Williams che alleggeriscono il passivo all’intervallo lungo (52-38). Trento esce dagli spogliatoi con piglio rinnovato e, trascinata dalla verve di Forray e Browne e da un Ladurner prezioso in difesa, ribalta completamente la situazione pescando dal cilindro il canestro del vantaggio griffato da Sanders (50-69). Un guizzo che fa sciogliere le briglie ai bianconeri che, dopo aver chiuso a +4 il terzo quarto, allungano fino al +7 grazie ad un 11-0 di break (64-71), ma dall’altra parte Treviso non molla e nel finale si rifà sotto piazzando il colpo del controsorpasso con due triple di Imbrò e lo sprint vincente con l’esperienza e la freddezza di Logan.