Davide Alviti in azione durante Virtus Bologna-Allianz Trieste (Ciamillo-Castoria)
Davide Alviti in azione durante Virtus Bologna-Allianz Trieste (Ciamillo-Castoria)

Bologna, 11 aprile 2021 – La venticinquesima giornata del campionato di Serie A di basket – cominciata con il successo nell’anticipo di ieri di Pesaro sulla Fortitudo Bologna, che ha però fatto ricorso per una presunta irregolarità riguardante la presenza di Justin Robinson – ha regalato un importante cambio al vertice dove l’Happy Casa Brindisi, nonostante le pesanti assenze di Harrison, Perkins, Thompson e di coach Vitucci, ha piegato 80-71 l’Armani AX Milano raggiungendola a quota 36 punti e superandola al primo posto in virtù del doppio confronto favorevole e di una gara ancora da recuperare contro Sassari: trascinati da un monumentale Derek Willis (17 punti e 10 rimbalzi), i salentini hanno a lungo condotto nel punteggio resistendo agli assalti di Milano, oggi sorretta praticamente dal solo Sergio Rodriguez (23 punti), e allungando fino al +13 all’alba del quarto quarto (63-50). L’Olimpia ha però cercato di resistere e si è riportata fino al -4 a 6’ dalla fine (65-61). A quel punto ci hanno di nuovo pensato Willis, Gaspardo e Josh Bostic (15 punti) a scacciare definitivamente i fantasmi della rimonta con un 6-0 che ha chiuso i conti.

A quota 36 punti c’è però anche la Virtus Segafredo Bologna che, pur priva di Belinelli, Teodosic e Markovic – tenuti a riposo precauzionale in vista di gara 3 delle semifinali di Eurocup, così come Hunter – ha mandato al tappeto l’Allianz Trieste con un netto 81-67: a dare un importante contributo ai bianconeri, che hanno sostanzialmente controllato ritmi e punteggi per tutto l’arco dei 40’, ci hanno pensato Awudu Abass (17 punti) con le sue triple che hanno dato il là alla fuga bolognese e Josh Adams che ha chiuso a 16 punti. Distaccata di sei lunghezze c’è poi l’Umana Reyer Venezia che ha superato 94-87 una Germani Brescia sempre più in crisi e al quinto ko di fila. Le triple di Stefano Tonut e i canestri di un monumentale Mitchell Watt (30 punti) hanno spalancato le porte della fuga ai lagunari che nel secondo quarto hanno piazzato un 20-5 di parziale e, dopo l’intervallo, hanno toccato l’apice sul 65-48. Brescia non si è comunque data per vinta rientrando fino al -4 grazie a Vitali e Wilson. Gli sforzi biancoblu non sono però bastati perché ancora una volta Watt e Tonut hanno preso per mano la squadra portandola al successo.

Vittoria playoff per Treviso, male Varese e Cantù

Mette sostanzialmente in ghiaccio la partecipazione ai playoff la De’ Longhi Treviso che nel match di mezzogiorno ha sconfitto 89-85 una Dinamo Sassari sempre più in difficoltà: sul successo trevigiano c’è la tripla impronta di Michal Sokolowski (23 punti), Christian Mekowulu (21 punti e 12 rimbalzi) e Matteo Imbro (18 punti). I trevigiani sono scappati nella seconda frazione con un parziale di 32-16 e poi si sono limitati a contenere il rientro della Dinamo, alla quale non sono bastati i 17 punti e 17 rimbalzi di Miro Bilan e i 14 punti e 6 rimbalzi di Eimantas Bendzius.

Una pioggia di triple si è invece abbattuta sulla Openjobmetis Varese battuta dopo quattro successi di fila dalla Unahotels Reggio Emilia, rilanciata da un ritrovato Petteri Koponen (26 punti con 8/12 dall’arco) e da Leonardo Candi (20 punti). Sono ben 22 le triple mandate a bersaglio dai reggiani (nuovo record stagionale e di club) che sono a lungo rimasti in testa e alla fine hanno dato il colpo di reni vincente proprio grazie al finnico e al giovane italiano.

Infine resta sempre più sola in fondo alla classifica l’Acqua San Bernardo Cantù che è stata sconfitta 76-75 allo scadere dalla Dolomiti Energia Trento: a decidere la contesa il tap in vincente di un monumentale Jacorey Williams (28 punti e 14 rimbalzi). Proteste e ricorso finale da parte di Cantù, però, per un precedente canestro di Leunen dato da due punti ma apparso al replay da tre.

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